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Rolando aveva sempre avuto una grande passione per il modellismo e ogni occasione era buona per riempire il tavolo di cartoni, pennelli e colla vinilica. “Che ne dici se quest’anno il villaggio di Natale lo costruiamo noi?”, domandò alla moglie, “Ci penso io, ho già un’idea!”. Valentina non rispose, e anzi lo guardò preoccupata, perché l’ardore che metteva in quei lavori spesso era pari solo ai pasticci che combinava. “Ma a dire il vero io…”. “Dimmi solo come lo immagini”, la interruppe lui dando una gomitata all’albero e facendo quasi cadere dal suo ramo un piccolo Babbo Natale alla guida di un biplano verde.
Per giorni Rolando andò avanti e indietro con alcune basi di polistirolo e legno, che tagliava, incollava e provava ad incastrare in tutti i modi. “Credo che sia un po’ grande…”, azzardò Valentina. “Lo so. L’ho fatto in modo da poter riempire tutta la parte vicino all’albero”. Ne innevò una parte, il resto lo coprì di muschio e addirittura realizzò un lago con della carta lucida azzurro polvere. “Qui metteremo qualche personaggio che pattina sul ghiaccio, qui degli alberi, qui qualche bambino con lo slittino”. Poi passò a costruire e dipingere le botteghe in legno. “Niente male…”, dovette ammettere Valentina dopo qualche giorno, osservando da vicino
un bell’albero con le punte bianche e piccoli pacchetti sotto i rami al centro della piazza. “Ma questo cos’è?”, chiese indicando una scanalatura bianca.
“È una pista da sci”, spiegò lui con gli occhi che gli brillavano. Azionò una leva e dei piccoli fiocchetti cominciarono a vorticare nella scanalatura. “Facciamo una prova”. Sfilò dal ramo dell’albero il Santa Claus sull’aereo e lo inserì in equilibrio nella piccola scanalatura. “Sei pronta? Babbo Natale sta arrivando!”. Lo lasciò e l’addobbo scivolò lentamente per qualche centimetro, poi prese velocità e finì dritto in una fessura tra due basi che si erano scollate e cadde vorticosamente sul pavimento con un tonfo sordo. “Povero Santa, che volo!”, esclamò Valentina recuperando l’addobbo e appendendolo di nuovo all’albero. “Dopo questa non vorrà volare nemmeno con la slitta… quest’anno niente regalo per te mi sa”.
L’addobbo natalizio con Babbo Natale in aereo che plana tra i giorni di festa
Santa Claus conosce i desideri del nostro cuore e, per esaudirli, ci raggiungerà con qualunque mezzo. Proprio ora, infatti, pronto per una consegna speciale, è montato a bordo del suo biplano da Pilota di Sogni, un destriero dei cieli natalizi verde e rosso con l’elica coperta dalla neve fresca del Polo Nord. Deve aver volato a lungo perché ali e fusoliera sono piene di stelline raccolte durante il percorso, che ora gli indicano la strada maestra. Santa è concentrato alla guida, con il sorriso stampato sul viso allegro e la lunga barba in cui deve essersi impigliata qualche nuvoletta, vaporosa sull’abito rosso che ci aiuterà subito a riconoscerlo. Presto il carrello con le ruote a raggiera fermerà la sua corsa a mezz’aria. Non manca molto al suo arrivo, ma noi dovremo lanciare il cuore oltre ogni ostacolo e inseguire il nostro desiderio con coraggio.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Larghezza | 13 cm |
| Profondità | 11 cm |
| Altezza | 7 cm |
