Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
“Dai, vieni ad addobbare anche tu… ti prego!”. Norman alzò appena lo sguardo oltre il fumetto che stava leggendo e incontrò gli occhioni lucidi e imploranti della sorella. “Appendi anche tu gli addobbi”, lo pregò, “Prima l’albero lo facevamo sempre insieme!”. Il ragazzo sentì su di sé anche lo sguardo corrucciato della mamma e alla fine cedette. “Ok… ok… ma io non sono bravo ad addobbare, vi avverto. Al massimo posso mangiare i biscotti”.
Scelse lui un addobbo, una piccola cassettina per le lettere rossa con la scritta bianca Merry Christmas e la appese ad un rametto dell’albero dei più esterni, troppo in punta e l’addobbo subito scivolò cadendogli sul piede. “Ahi!”, esclamò iniziando a saltellare. “Sei sulla lista dei cattivi di Babbo Natale!”, scherzò la sorella scoppiando a ridere. “Anche se ti ho accontentata? E sto diffondendo lo spirito del Natale in questa giornata di festa?”. “Ma non hai ancora bevuto la cioccolata calda”, precisò lei, “E non hai ancora sentito suonare le campanelle e…”. “Non esageriamo adesso”, la interruppe lui, raccogliendo la cassettina rossa e cercando di fissarla meglio al ramo.
Il ramo cominciò a pendere verso il basso dopo poco. “Oh, ma andiamo! Babbo Natale ce l’ha davvero con me!”. La mamma allora sfilò l’addobbo per guardarlo meglio, lo soppesò in una mano e infine aprì la porticina.
“Oh! Wow! Ma è come una capsula del tempo!”, esclamò la bambina. La svuotò sul divano e si osservò le foto ripiegate, il piccolo portachiavi a forma di Babbo Natale e i confetti ancora imbustati. “Ricordo questo portachiavi!”, disse ad un tratto Norman, “Da bambino mi piaceva tantissimo, chissà di chi era…”. “Oh, era il mio!”, rispose prontamente la mamma, “E un bel giorno è scomparso e io non ho mai saputo dove fosse finito. Fino ad oggi”. Guardarono insieme le foto. In una c’era solo Norman, davvero molto piccolo, nell’altra era un po’ più grandicello insieme alla sorella. “Avevo trasformato questo addobbo nel mio cassetto dei ricordi…”, spiegò allora il ragazzo, “E quella volta misi dentro delle cose a cui tenevo molto”. “Mi piace moltissimo!”, quasi gridò la bambina. "Continuiamo. Possiamo mettere dentro un sacco di cose belle del Natale, come i biscotti e la letterina a Babbo Natale e…”. “Forse è un po’ piccola per tutto questo non trovi…”. Ma la bambina era immersa nei suoi pensieri.
L’addobbo natalizio della cassettina postale rossa dei ricordi più teneri
Una voce tenera racconta dei bei momenti, dei giochi, degli incontri, dell’allegria che si accresce quando si incontra chi si vuol bene. E, intanto che Natale si avvicina, diventa sempre più forte e il ricordo di ciò che di bello è avvenuto si mescola al desiderio che avvenga ancora. Quella voce parla attraverso Heartfelt Greetings, la cassetta dei ricordi e dei sogni: rossa come l’abito di Santa Claus, porta scolpito sul fianco ‘Merry Christmas’, due parole magiche che ci assicurano che il suo cassettino si aprirà ogni qual volta ne avremo bisogno. Parola di Santa.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 9 cm |
| Profondità | 5 cm |
| Altezza | 6 cm |
