Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
“Quante volte vi ho detto di stare attenti alle vostre cose?”. Noemi raccolse un foglietto spiegazzato scivolato ai piedi dell’albero e lo sventolò per aria. Nessuno dei bambini sembrò riconoscerlo e continuarono tranquillamente a fare colazione, parlottare e cercare un bel cartone in tv. “Caro Babbo Natale”, lesse a bassa voce, senza farsi sentire, “non mi presento, tanto sai chi sono. Mi piacerebbe tanto vedere la neve, ma questo desiderio può anche aspettare. Quello che vorrei di più è un amico, come un orsetto, perché la notte il vento soffia forte e io ho sempre un po’ paura del rumore. Ma con un amico non avrò più paura”.
Noemi studiò attentamente la calligrafia rotondeggiante che usciva dalle righe del foglio e intanto lanciava occhiate ai tre bambini che ridevano e scherzavano. Chi di loro poteva essere l’autore della lettera? Irene, certamente, aveva una gran paura del vento e la notte chiedeva sempre un bicchiere di latte caldo per tranquillizzarsi, ma anche Paolo, sebbene non lo avrebbe mai ammesso, temeva ancora il buio. Giovanni era già più grandicello, e preferiva le costruzioni e i soldatini ai peluche, però quella grafia così piena di balze rotonde sembrava proprio la sua. Ripiegò il foglio e lo mise in tasca. Non doveva fare altro che aspettare la mattina di Natale e prepararsi a vedere una luce accendersi negli occhi di chi avrebbe ricevuto quel dolce dono.
“Evviva! Era proprio quello che desideravo!”. “Possiamo provare subito la pista?”. “Un momento… un momento…”, li fermò Noemi, “Qui c’è ancora un altro regalo”, e indicò un tenero orsetto di peluche con il maglioncino rosso e il visetto dolce. “Oh! Che bello!”, esclamò subito Irene, ma non andò a prenderlo. “Sono grande per gli orsetti”, disse subito Paolo. La mamma li guardò perplessa. “Ma allora…”. “Io so per chi è questo regalo di Babbo Natale”, disse allora, con sorpresa di tutti, il papà. E mostrò una vecchia foto di una bambina con le lunghe trecce che posava un fogliettino ripiegato tra le letterine che spuntavano dall’addobbo rosso di una cassettina per le lettere. “Ti ricorda niente?”, chiese a Noemi. E lei, guardando l’addobbo sul ramo proprio di fronte a lei, seguì con il dito la scritta Letters to Santa, proprio come quando era bambina, e allora sì che ricordò. Non aveva più paura del buio, ma un amico era sempre il benvenuto e abbracciò l’orsetto tra gli applausi dei figli.
L’addobbo natalizio della cassetta per le lettere a Babbo Natale custode dei desideri
La cassettina postale Wishes on Paper è lo scrigno dei sogni, culla di speranze, desideri e parole vergate con l’inchiostro dell’animo in festa. Con lo stesso inchiostro sono impresse le parole magiche ‘LETTERS TO SANTA’, scritte in stampatello, così che tutti possano leggerle subito, sulla pancia della cassetta di Natale rossa proprio come l’abito tanto amato da Santa Claus. È pronta da tempo ad accogliere i messaggi, screziata da una nuvoletta della prima neve della stagione festosa, e infatti qualcuno ha già imbucato due missive, una bianca e una verde, due voci in viaggio che non hanno bisogno di francobollo per arrivare a destinazione. Wishes on Paper è un ponte verso il mondo dei desideri realizzati ogni amico di Santa Claus potrà allungare una mano verso di lei in ogni momento, giorno o notte. Addirittura nei sogni.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 7 cm |
| Profondità | 4 cm |
| Altezza | 10 cm |
