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Robertino si fermò di fronte allo schiaccianoci ai piedi dell’albero, poco più basso di lui, e con un bellissimo cappello luccicante di glitter dorato. Il bambino unì rumorosamente i piedi e si mise sull’attenti, ma poi fece un salto indietro quando il soldatino di legno iniziò a muovere la mascella su e giù con gli occhi celesti fissi su di lui. La sorellina spuntò dai rami sotto l’albero ridendo a crepapelle e facendo rotolare un addobbo dorato rotondo pieno di aghetti lunghi e sottili che disegnavano un fiocco di neve. Il bambino, arrabbiatissimo, le fece la linguaccia. La sorella raccolse l’addobbo per tirarlo verso di lui, ma si fermò appena in tempo e la appese nuovamente al ramo: la mamma si era tanto raccomandata di non giocare con gli addobbi.
Ma l’albero addobbato era il posto più bello della casa e i due bambini ne avevano fatto il quartier generale dei loro giochi. Anche perché il trenino preferito di Roberto correva sui binari intorno allo schiaccianoci, e lo aveva colpito sugli stivali un paio di volte, ed era sotto l’albero che Veronica giocava con le costruzioni colorate. La bambina mise l’ultimo mattoncino rosso sul fortino appena costruito. Al centro aveva nascosto una delle sfere glitterate, la luce della cometa della principessa che il fratello cercava di conquistare con il suo soldato a cavallo.
Uno dei mattoncini del fortino cedette. “Sì”, gridò Roberto alzando le braccia in segno di vittoria. Ma per il troppo entusiasmo colpì i rami e un po’ degli addobbi glitterati dorati caddero, qualcuno sulla sua testa, qualcuna a terra facendo un gran rumore. Uno, però, colpì il petto dello schiaccianoci e rimase impigliata in un bottoncino della sua divisa. La mamma fece capolino sulla soglia e Roberto si coprì gli occhi con le mani. “Sei arrabbiata?”, chiese Veronica guardandola con aria implorante. “Se lo schiaccianoci non è arrabbiato allora non lo sono nemmeno io”. La bambina corse a dargli un grande bacio sulla guancia di legno, facendo dondolare l’addobbo. “Allora merita quella medaglia”, concluse la mamma, “È una medaglia per lo spirito natalizio”.
L’addobbo natalizio dorato che fiocca di meraviglia
I primi raggi del sole illuminano la mattina più magica dell’anno e accompagnano gli ultimi fiocchetti di neve che ancora danzano nell’aria dopo il passaggio della slitta di Santa Claus. Dalla slitta di Santa è caduto un Fiocco di Sole una pallina nata dalla neve che si è trasformata in un cristallo ed è fiorita di aghetti lunghi e sottili, quali i raggi del sole, ma dalle punte tonde, di cui ha preso anche il colore dorato scintillante di brina per offrire agli amici di Santa uno spettacolo meraviglioso. Il Fiocco di Sole è la carezza innevata che brilla della gioia di un’emozione appena spuntata.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Effetto | Glitter |
| Larghezza | 11 cm |
| Profondità | 5 cm |
| Altezza | 11 cm |
