Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Damiano guardava con insistenza l’albero addobbato e, sporgendosi dalla poltrona per cercare di raggiungere qualcosa, quasi cadde sull’abete. “Oh insomma!”, lo rimproverò la mamma, “Non sei cambiato affatto! Sempre a fare pasticci con gli addobbi e a giocare con le decorazioni di Natale”. “Al contrario”, rispose lui, “È proprio una decorazione che sto cercando di salvare”. E le mostrò come un raggio della sua ghirlanda di palline champagne fosse scivolata dal ramo e stesse quasi per incastrarsi nella ciminiera del trenino intorno alla base.
Il ragazzo aveva sempre amato quel trenino e ogni occasione era buona per accenderlo e seguirne la corsa lungo i binari montati a cerchio intorno alla base a tronco dell’albero. “Non si gioca con le decorazioni!”, gli ripeteva sempre la mamma, anche perché lui cercava sempre di smontare i binari e rimontarli perché facessero un giro più largo e ogni volta tirava giù qualche addobbo che poi finiva sulle rotaie, investito dal treno. “Oh per favore!”, la pregava lui, “Solo qualche minuto, poi lo rimetto a posto”. Ma spesso, invece di posarlo, lo caricava di personaggi natalizi, fingendo che stessero partendo per un viaggio al Polo Nord e addirittura sfilava le ghirlande di perline colorate per stenderle a terra come fossero altri binari.
“Oh, è da un po’ che non si accende più”, gli fece notare lei, “Credo che abbia più anni di te”. Ma Damiano, per nulla rassegnato, si inginocchiò ai piedi dell’albero e iniziò a trafficare con le rotaie e il vano batteria nascosto sotto la locomotiva. All’improvviso sentì un ciuf ciuf, posò il trenino sulle rotaie e lo vide avanzare un poco. “Evviva!”. Ma poi si fermò. Damiano lo spinse un po’ in avanti, non si accorse di una perlina della ghirlanda che era rimasta incastrata nel comignolo e improvvisamente la locomotiva si accese, il fanale anteriore si colorò di rosso e il trenino schizzò dalle rotaie. Portandosi dietro l’intera ghirlande di perline. “Damiano!”, gridò la mamma, “Fermalo!”, e cercò di afferrare le perline finendo solo per far cadere altri addobbi. Il trenino intanto correva veloce con la ghirlanda al seguito che sembrava voler disegnare lunghi binari di stelle.
La ghirlanda di perline color delle stelle che indica la direzione ai sogni
La Ghirlanda di Perle di Venere è la lunga strada che i sogni percorrono dal cuore fino a chi desidera conoscerli per poterli realizzare. È una strada fatta di stelle, astri piccoli e tondi, lucenti, che sono legati l’uno all’altro nella più natalizia delle costellazioni e non si scioglieranno mai. Lungo questo sentiero ritroveremo gli affetti più cari, i ricordi cristallizzati nella memoria che tornano per ripetersi ancora una volta, la danza dei fiocchetti di neve di una giornata di festa che non si scioglie seppure al calore di un fuocherello caldo. Non resta che seguire le perle di Venere per arrivare alla meta che fa per noi.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Effetto | Lucido |
| Larghezza | 1 cm |
| Profondità | 1 cm |
| Altezza | 270 cm |
