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Anita guardò la piccola Gisa frugare nel cesto degli addobbi e sceglierne uno, custodendolo tra le mani chiuse come fosse un piccolo segreto. Era un cavallino a dondolo bianco con criniera dorata e sella rossa, molto simile a quelli che dondolavano sul carillon della bambina che Anita accendeva ogni sera per farla addormentare serenamente. Non era sicura Gisa se ne ricordasse, era ancora così piccola, anche se quella giostrina le piaceva davvero tantissimo e la fissava per interminabili minuti, quasi ipnotizzata, prima che il sonno alla fine le facesse chiudere dolcemente gli occhi.
La bambina posò delicatamente il cavallino tra i rami. A lei spettava sempre il compito di appendere l’ultimo addobbo dopodiché in casa loro Natale era ufficialmente arrivato e sarebbe stato il momento di accendere la tv, scegliere un bel film pieno di neve e preparare un po’ di cioccolata calda con panna e cannella. Quella dell’ultimo addobbo era un’abitudine di Anita, anzi una vera e propria tradizione fondata insieme al papà, quando lui la sollevava sulle spalle per aiutarla ad arrivare ai rami più alti che sfioravano il soffitto e lei immaginava di volare. Così aveva trasmesso a Gisa la sua allegra tradizione, anche se la figlioletta rifiutava di farsi sollevare tra le braccia. Voleva addobbare l’albero da sola, sollevandosi sul naso morbido delle sue pantofoline a forma di viso di Babbo Natale e stendendo il braccio finché poteva. “Sono grande mamma, hai visto?”, diceva poi, “Adesso arrivo quasi a metà albero di Natale!”. E Anita la guardava quasi commossa. Gisa appese il cavallino a dondolo, più alto di quanto non fosse mai riuscita ad arrivare. “L’albero è addobbato?”, domandò la mamma, “Sei contenta?”. Gisa annuì. “Sì, ma manca ancora qualcosa?”. “Cosa?”. “Mamma! I biscotti per Babbo Natale!”. “Mancano ancora un sacco di giorni alla Vigilia di Natale… è un po’ prest…”. Ma la bambina era già corsa in cucina e aveva tirato fuori latte e farina. “Però li faccio io e tu guardi.” E Anita la guardò mentre disegnava con attenzione la sagoma di un cavallino a dondolo.
L’addobbo del cavallino a dondolo nitido di neve che galoppa tra i sogni
Lunar Coat Horse è un cucciolo di destriero che conosce la strada incantata, fatta di sogni realizzati e ancora da realizzare, che parte dal Polo Nord e arriva fino al nostro cuore. Il suo mantello candido e perlaceo è coperto dalla prima neve della stagione festosa, e fasciato dalla sella rossa, mentre la lunga criniera intrisa di raggi di stelle scende il lungo il collo robusto e si intreccia con la coda riccioluta e ondulata. Con gli zoccoli neri sulle zampe sinuose Lunar Coat Horse dondola dolcemente su assi dorate che custodiscono dei regali per noi, due pacchetti colorati e un pupazzo di neve con la sciarpetta celeste e un naso da carotina, che non vede l’ora di portare a destinazione. È questione di un istante e poi ci inviterà di nuovo a sognare.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 10 cm |
| Profondità | 3 cm |
| Altezza | 10 cm |
