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“È ora di fare la foto davanti all’albero! Doris, Nevio, Lara! Ma dove siete?”. Nevio arrivò di corsa indossando un cerchietto con le corna da renna piene di campanellini sopra un cappello da Babbo Natale con il pompon e subito si mise in posa davanti all’albero. Doris lo seguì, con un pochino meno entusiasmo del fratello minore, ma tese le braccia al papà che intanto li aveva raggiunti. “Lara?”, chiamò la mamma, “Non ti nascondere come al solito!”. E Lara, riparata in cucina tra il tepore della stufa e il calore profumato che arrivava dal forno, sospirò rassegnata.
Interi cassetti in salone erano pieni di album di fotografie di famiglia. La mamma era una vera appassionata e ogni occasione era buona per scattare un’istantanea da conservare per ricordare quel momento, soprattutto le feste. La foto di Natale era una tradizione irrinunciabile. Una volta Lara si era seduta insieme a Doris a scorrere pagine e pagine piene della loro vita, ritrovandosi a guardarsi da bambine, paffute e con le treccine, crescere e indossare un anno un abitino di velluto verde, un altro anno delle calze a righe da elfo e un cappello con una campanella per pompon. Poi era arrivato Nevio e certo le foto con lui erano decisamente buffe, come quella in cui si trovava in braccio al papà alle spalle di Doris con in braccio un peluche da renna e le corna della renna sembravano proprio sulla testa della sorella.
“Lara?”, chiamò ancora la mamma. La ragazza si alzò rassegnata sistemando i bordi del maglione con il viso di Babbo Natale e raggiunse la famiglia in salone mettendosi a lato dell’albero. La mamma impostò l’autoscatto e corse a raggiungerli. “Meno cinque, quattro, tre…”, iniziò a contare Lara. Afferrò al volo dall’albero il primo addobbo che le capitò a tiro, un orsetto bianco con le gambe lunghe e l’abito rosso e se lo mise davanti al viso. Click! La mamma corse a vedere la foto, poi la voltò: nell’immagine il viso di Lara era coperto dall’orsetto e gli occhi di tutta la famiglia puntavano su di lei. “Oh!”, esclamò la ragazza, “Non trovate sia perfetta? La più bella degli ultimi anni direi”.
L’addobbo natalizio del pupazzo di neve in abito rosso che non vede l’ora di far festa
Benny è un bambino vestito a festa in attesa della sorpresa che il cuore attende da tanto, tanto tempo. Candido della neve polare, l’orsetto Benny ha un animo caldo e solare e lo esprime vestendosi proprio come Santa Claus, con un maglioncino soffice rosso sul pancino abbondante, calze e stivali rossi e un cappello con il pompon e il bordo di pellicciotto che pende da una delle sue orecchie rotonde. Sul visetto ha un’espressione di felicità, con gli occhi neri luminosi, il naso puntato verso di noi e un bel sorriso che da una guancia all’altra. Lascia penzolare le lunghe gambe e intanto si avvolge al collo una sciarpa bianca a coste: si sta preparando a ricevere una sorpresa ma, prima, ne farà una a noi. E sarà, sicuramente, dolce. Dolce come lui.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 15 cm |
| Profondità | 4 cm |
| Altezza | 28 cm |
