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Un tuono squarciò il cielo illuminando Kevin e Priscilla abbracciati nello stesso letto sotto la coperta con il viso di Babbo Natale. “Uffa!”, piagnucolò Priscilla, lanciando occhiate tristi ora alla finestra ora al corridoio buio. I due bambini avevano passato l’intera serata a pianificare come si sarebbero mossi di lì a poche per incontrare Babbo Natale. Avrebbero aspettato che tutta la casa fosse addormentata e poi, con la copertina sulle spalle, si sarebbero nascosti in salone dietro al divano fino al suo arrivo attraverso il camino. Il brutto temporale appena scoppiato, però, stava completamente rovinando i loro piani: la corrente era saltata e, con quei rombi di tuono così forti che scuotevano anche gli alberi più robusti, avevano troppa paura per avventurarsi da soli nel corridoio così buio.
“Io però voglio vedere Babbo Natale”, sussurrò Kevin e, con decisione, si buttò giù dal letto a piedi nudi, andando verso la porta, per poi fare immediatamente marcia indietro. “E se ci prendiamo per mano, ci mettiamo le cuffie sulle orecchie e andiamo piano piano?”, suggerì Priscilla. Dall’altra parte della stanza anche la sorella maggiore era stata svegliata dal temporale e, attraverso le pareti sottili, stava ascoltando il discorso dei gemellini con un sorriso. Anche lei, per quanto non lo avrebbe mai ammesso, da bambina si alzava dal letto e sfidava il freddo e il buio per andare in cerca di Babbo Natale. Aveva una paura terribile del buio eppure la curiosità l’aveva spinta a superarla. Peccato che poi finisse per addormentarsi sotto l’albero… però al suo risveglio trovava sempre l’impronta di uno stivale, una campanella, un biscotto mangiato e si sentiva immensamente felice. Forse i due bambini avevano bisogno di un piccolo incoraggiamento. Andò il salone e sfilò dall’albero l’addobbo di un piccolo Babbo Natale in volo sospeso ad una mongolfiera.
“Eh? Guarda là… cos’è?”. Priscilla puntò il dito verso il muro. Un’ombra diventava sempre più grande e sembrava… sembrava Babbo Natale sì, che scendeva con una mongolfiera. “Kevin sta arrivando! Dobbiamo andare!”. Lo trascinò per una manica e il bambino si lanciò giù dal letto senza indugio. Corsero fuori e non si accorsero nemmeno della sorella nascosta in un angolo con il piccolo addobbo tra le mani. In salone li aspettava una bella sorpresa.
L’addobbo con Babbo Natale e la sua mongolfiera che vola sulla scia di un’emozione
Santa Claus non conosce ostacoli e per esaudire i nostri desideri si lascia trasportare dal vento di festa che prende i colori dell’aurora boreale ed è caldo quanto un fuocherello acceso nel camino. Sulla scia di questo vento è arrivato con la sua piccola mongolfiera verde Wishes Traveler già carica di pacchetti regalo rossi con i fiocchi dorati. È la forza del desiderio contenuto in questi doni che conduce Santa fino a noi e lo riconosceremo subito con il suo abito rosso e una nuvola bianchissima che gli incornicia il viso e le spalle, nascondendo il sorriso, ma non le guanciotte arrossate e il naso paffutello. A bordo della sua mongolfiera Wishes Traveler dondola dolcemente: durante il viaggio ha raccolto una stella dorata, certamente quella che si è accesa quando abbiamo espresso un desiderio perché, in fondo, è un desiderio realizzato che viene a portarci. Presto sentiremo anche noi il vento di festa e ci farà arrossare le guance e brillare gli occhi.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Larghezza | 8 cm |
| Profondità | 8 cm |
| Altezza | 18 cm |
