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“Allora dobbiamo fare così… prima esco io e faccio finta di andare in bagno, poi tu e vai a prendere un bicchiere di latte in cucina. Io mi metto fuori alla camera di mamma e papà e sento se si svegliano e tu, sei il salone è libero, mi fai un segno e allora io ti raggiungo…”. “Che segno?”. “Non lo so… fai suonare una campanella della renna o fai muovere qualcosa sul ramo… non lo so, devo pensare sempre a tutto io!”. Milo sapeva che non avrebbe dovuto ascoltare di nascosto i discorsi delle gemelline, ma non riusciva proprio a distogliere l’attenzione e cercava di trattenersi dal ridere per non disturbarle. Ma gli riusciva sempre più difficile. Sulle prime non aveva capito bene di cosa stessero parlando, ma aveva collegato la sera della Vigilia ai discorsi sui regali e Babbo Natale.
Milo aspettò pazientemente che qualche sussurro si levasse dalla stanza accanto alla sua, visto che ormai il sonno gli era passato. Verso mezzanotte sentì un bisbiglio. “Sei la solita dormigliona, avevi detto che ti svegliavi!”. Il ragazzo sorrise e tese l’orecchio in attesa dello scalpiccio delle pantofoline sul parquet. Non appena sentì che si furono alzate, aspettati pochi secondi, si alzò anche lui e le seguì. Nina aveva preso la direzione del bagno, Caterina quella della cucina anche, appena varcò la soglia del salone, ancora cascante di sonno, si lasciò cadere sul tappeto morbido ai piedi del divano.
“Pss. Pss!”. Milo sentiva i richiami di Nina anche se, nel buio del corridoio, non riusciva a riconoscerla. Aspettava un segno da Caterina, ma la bambina era di nuovo nel mondo dei sogni, così fu lui a prendere un addobbo a forma di renna marroncina e farla volare alla luce delle lucine. Subito l’ombra della renna si disegnò sul muro e dal corridoio arrivò un gridolino di gioia.
“Hai visto le tue sorelle?”. Il ragazzo alzò gli occhi dalla tazza di latte verso la mamma, decisamente perplessa. “Nei loro letti non ci sono”. Indicò il salone. Nina e Caterina dormivano beatamente sul tappeto, abbracciate ai loro regali, e la renna dondolando sul ramo sopra le loro teste, le sorvegliava dolcemente.
L’addobbo natalizio della renna custode dei sogni
Una figura si staglia contro la luna e di quella luce argenteo-dorata prende il colore il suo mantello. L’Accendi Stelle è la renna di Santa Claus che più di tutte riconosce la strada nel cielo notturno natalizio e si orienta tra le stelle. Con le sue zampe lunghe e sottili danza dolcemente tra gli astri ed è un attimo che si sposta da un tetto all’altro. Nel chiarore della luna il corpo sinuoso è fatto da un intreccio scintillante di sogni, che disegnano il collo affusolato, il musetto sottile e due palchi di corna rotondeggianti che permettono alla renna Accendi Stelle di orientarsi. Con la coda ben dritta e le zampe sollevate nell’impeto di uno slancio è evidentemente pronta a partire. Forse raggiungerà Santa Claus al Polo Nord o forse è da lì che viene, cavalcando l’aurora boreale. Lo scopriremo non appena avremo aperto il dono che ci attende.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Champagne |
| Effetto | Glitter |
| Larghezza | 20 cm |
| Profondità | 4 cm |
| Altezza | 16 cm |
