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“Allora hai capito le regole?”. Luca puntò gli occhi sulla piccola Elide con un tono di rimprovero nella voce. La bambina aveva insistito per partecipare anche lei al gioco dell’oca insieme ai cuginetti più grandi ma, una volta trovatasi davanti al tabellone pieno di numeri e disegni, era stata costretta ad ammettere di non saper giocare. Annuì un po’ incerta. Aveva capito di dover tirare i dadi, contare i numeri e avanzare con la pedina che aveva scelto, una graziosa oca con il cappello rosa, ma poi si era un po’ persa sul significato di caselle come il ponte o il pozzo o l’osteria. “Va bene, cominciamo”, e il bambino le passò due dadi, “Tiri tu perché sei la più piccola. Contenta?”.
Elide tirò ancora una volta i dadi. “Cinque più sei fa undici, dove vai?”, la rimproverò Luca. Finì sulla casella con un’oca bianca e si fermò. “Hey… se ti fermi sulla casella con un’oca devi tirare di nuovo, te l’ho già detto!”. Che fatica per la bambina tenere il passo degli altri. Tutti tiravano e sommavano il punteggio dei dadi ad una velocità che le sembrava incredibile, mentre lei doveva contare usando le dita, e ricordavano a memoria il significato di tutti i disegni sulle caselle. Alla fine del quarto giro erano tutti vicini alla casella numero 90. I dadi arrivarono di nuovo tra le sue mani. Tirò. Sommò cinque e arrivò a 88. “Ti ricordi che succede se tiri i dadi e fai più di novanta?”, le domandò Luca mentre si preparava a lanciare. Arrivò anche lui a 88 e, nell’impeto del tiro, fece volar via la piccola oca con il cappello rosa.
A dire il vero Elide non lo ricordava, né ci stava pensando, perché la sua pedina era finita sotto il divano e lei non riusciva a raggiungerla. “Se non tiri tu, tiro io per te”, le disse allora Luca, mentre già stava lanciando i dadi. Il primo si fermò sull’uno. La bambina seguì la corsa dell’altro, che andò a sbattere con lo stivale di un Babbo Natale sotto l’albero, tornò indietro, si fermò e si fermò su un altro uno. “Due! Ho vinto!”. E, senza dare il tempo al cuginetto di dire alcunché, coprì la casella vincente con un addobbo per l’albero a forma di slitta rossa lucida e carica di doni. “Non vale, non è una pedina!”, provò a frenarla Luca. Ma lei non si lasciò abbattere. “Invece vale. È la slitta di Babbo Natale e la slitta di Babbo Natale arriva ovunque”.
L’addobbo natalizio della slitta di Babbo Natale che vola portando magia e speranza
Un bagliore s’accende e brilla un po’ più forte nel cielo natalizio. Forse è una stella, forse è la slitta di Santa Claus che ha attraversato il ponte dell’aurora boreale e sta per raggiungerci con il suo carico di doni. La slitta rossa Melodia dei Doni è veloce come una folgore, splendente tra i fiocchi di neve pieni di polvere di stelle e i rami di agrifoglio che la coprono con bacche di rubino. Porta meraviglie: un bastoncino di zucchero lucido e delizioso, pacchi regalo bianchi e rossi con i fiocchetti dorati e un abete verde rigoglioso pieno di pietre rosse palpitanti con una stella sulla cima accesa dai sogni degli amici di Santa Claus. Melodia di Doni scivola su assi di stelle verso la meta… C’è un bagliore più forte in lontananza! È proprio la slitta che ci ha finalmente raggiunti.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 7 cm |
| Profondità | 1 cm |
| Altezza | 8 cm |
