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La giornata era stata uggiosa e piovosa e il vento freddo aveva fatto volare una miriade di foglie ingiallite tra i capelli di Erika, che continuava a sfilarsi dalla testa il cappello con il pompon cercando di liberare le lunghe ciocche. Dicembre non era iniziato nel migliore dei modi e la ragazza non condivideva affatto l’entusiasmo dei fratellini per le cioccolate calde, i film con la neve e i giochi fino a tardi e, anzi, si chiedeva perché tutti sentissero il bisogno di cantare a voce alta.
Svoltò l’angolo, un’altra folata le pizzicò il naso e lei starnutì, sbuffando. Non vedeva proprio l’ora di arrivare a casa, togliersi il cappotto umido e lasciarsi andare sul divano con una copertina calda sulle spalle. Eppure anche lei era stata una bambina entusiasta delle feste, che non vedeva l’ora di poter cantare, impastare biscotti e che la notte della Vigilia sfidava il buio e il pavimento freddo per accertarsi che Babbo Natale non si fosse dimenticata di lei. A pochi metri da casa scivolò su una pozzanghera, si rialzò borbottando per i jeans bagnati ma per fortuna, a pochi passi dal portico, i suoi occhi incontrarono un raggio di sole tra le nubi.
No, un momento. Non era un raggio di sole. Erika guardò con affetto l’albero bianco dai lunghi rami cariche di lucine sotto il patio, proprio accanto alla porta di casa e improvvisamente sorrise, dimenticando il freddo, il vento e i pantaloni bagnati. Quello era l’albero della sua infanzia, che lei sapesse era lì dal suo primo Natale, e sbocciava ad ogni primo dicembre. Da bambina, ricordò, si divertiva a pensare che fosse un albero magico del villaggio di Babbo Natale, preparava lo zainetto come se stesse andando in campeggio e usciva sotto il portico per un pic nic. Stendeva una tovaglia ai piedi dell’albero e ci metteva su cioccolata calda e una fetta di crostata e non importava che la notte arrivasse presto o che facesse un gran freddo, lei era felice. Si sedette per un minuto sulle scale sotto l’albero. Sì, una cioccolata calda ci sarebbe stata proprio bene.
L’albero luminoso che si accende su un Natale meraviglioso
Al primo rintocco di festa un albero si accende ed è come se la sua luce fosse sempre stata nell’animo di ogni amico di Santa Claus: è il Christmas First Light, l’albero dei desideri.
La robusta radice bianca cresce in un sottile tronco innevato che si slancia verso l’alto, ramificandosi in un mosaico di rami e rametti, alcuni dei quali così eterei e sottili da poter arrivare ad accarezzare i nostri sogni, anche perché la loro chioma è un manto di stelline calde, quelle che piovono dal cielo non appena è tempo di esprimere un desiderio. Lungo il tronco dell’albero crescono piccoli nodi più scuri che salgono fino in cima e, anziché tenere il conto delle stagioni che passano, segnano il numero dei sogni realizzati alla luce del Christmas First Light. Ed ora è di nuovo il momento di chiudere gli occhi ed esprimere un desiderio.
| Alimentazione | Corrente |
|---|---|
| Tipologia di Presa | Schuko tipo F |
| Numero led | 72 |
| Materiale | PVC |
| Colore luce | Bianco Caldo |
| Altezza | 150 cm |
| Profondità | 60 cm |
| Larghezza | 60 cm |
| Uso | Interno/Esterno |
| Grado di protezione | IP 44 |
