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“Shhh!”. “Non vedo niente e non mi piace il buio…”. “Allora non venire!”. “Ma anche io voglio vedere Babbo Natale…”. Rita, ferma sulla soglia della porta, non riusciva proprio a decidere se lanciarsi o meno lungo il corridoio che, con quel buio, sembrava non finire mai. “Elly aspetta, non mi lasciare da sola…”. La bambina, un po’ più grandicella, tornò indietro a prenderla per la mano e insieme iniziarono ad avanzare. Per non svegliare il resto della famiglia avevano deciso di non accendere le luci, ma continuavano ad inciampare nel tappeto al centro del corridoio. “Sento una cosa strana sotto i piedi”, esclamò ad un certo punto Rita. La sorella si fermò, convinta di essere ormai vicina al salone. “Sì, metti le mani a terra… c’è come… secondo te può essere neve?”. Anche Elly si inginocchiò e iniziò a tastare le assi del parquet. “Non c’è niente”. Convinta di essere arrivata finalmente alla porta del salone, Elly mosse un passo deciso… ma finì dritta contro il muro e alla fine si arrese.
“Aspetta, mi è venuta un’idea”. Rita tornò in cameretta, accese la piccola ampolla di Natale sul loro comodino e subito una lucetta calda illuminò il piccolo Babbo Natale con il sacco dei regali in spalla sullo sfondo di una casetta con il tetto rosso a spioventi. “Bravissima!”, e questa volta fu la sorella a guidare. Tenne lei l’ampolla e insieme le due tornarono ad inoltrarsi nel buio. Ma questa volta riuscivano almeno a vedere dove mettevano i piedi. Un altro gridolino di Rita fece sobbalzare la sorella. “Guarda! Avevo ragione! È neve!”. “Non ci posso credere!”. Davanti ai loro occhi c’erano davvero dei piccoli mucchietti di neve e, poco più in là, l’impronta di un stivale. Rita ci mise dentro la sua mano, che a confronto sembrò piccinissima. Le impronte proseguivano in salone e le due bambine le seguirono di corsa, senza neanche badare ai mobili che non vedevano, al tappeto in cui inciampavano, e al rumore, certe che il loro cuore battesse così forte che sarebbe bastato quello a svegliare tutta la casa.
Le impronte si fermavano ai piedi dell’albero, intorno a due grossi pacchi regalo rossi con la coccarda dorata. Elly e Rita erano così felici che non riuscivano a muoversi. Non sentivano nemmeno il freddo dei piedini sul pavimento gelato, tanto che avrebbero potuto rimanere lì, incantate, fino al mattino.
L’ampolla natalizia dove Babbo Natale dona incanto e magia
Happy Santa Claus è arrivato in the Magical Night, uno scorcio di mondo innevato racchiuso in un velo di cristallo trapunto dai riflessi della luce calda delle stelle. Ci aspetta e con un mano infatti ci sta salutando, mentre con l’altra stringe un sacco pieno di regali. Anche tra la neve lo si vede immediatamente, con il suo abito rosso stretto dalla cintura nera sulla pancia abbondante e una nuvola riccioluta di barba che gli incornicia il viso del quale ora si vedono solo gli occhi lucidi e il nasino rosso e tondo.
Alle sue spalle c’è la casa di un amico che gli aveva scritto un’affettuosa letterina. Santa l’ha riconosciuta subito, con le finestrelle ad arco, il tetto rosso a spioventi con il comignolo innevato ed è per lui che ha lasciato due bei regali chiusi da fiocchi rossi e d’argento. Si tratterrà a lungo in the Magical Night, almeno per tutte le feste.
| Materiale | Legno |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 6 cm |
| Profondità | 6 cm |
| Altezza | 10 cm |
