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Rossella versò la cioccolata calda nelle tazze con il naso tondo da renna e le coprì per tenerle al caldo e conservare il profumo. Ai gemellini piaceva tanto. Era ancora presto per loro, ma scommetteva che non sarebbero rimasti a lungo a letto, fingendo di dormire. Era la mattina di Natale. C’erano i regali da aprire.
Ludovico tirò le tende. Una pallina era scivolata dalla punta di un ramo, durante la notte il gatto doveva averci giocato di nuovo. Era rotolata accanto alle grosse impronte innevate di stivali che conducevano ai regali incartati con i fiocchi lucidi. E, al centro, tra i pacchi colorati, c’era Babbo Natale con il suo abito rosso, la lunga barba bianca e la lista dei bimbi buoni in una mano. Rosella accese il carillon che suonava Jingle Bells. Dalla stanza dei gemellini arrivarono le vocette allegre.
“Oh!”, esclamarono i bambini sgranando gli occhi quando videro le impronte. Rimasero per un attimo fermi, sorpresi, ma poi gli occhi si illuminarono. “Possiamo scartare i regali?”. “Non siate frettolosi”, li fermò il padre spostandosi alle spalle di Babbo Natale e inginocchiandosi alla sua altezza, “Prima dobbiamo controllare se siete sulla lista dei buoni”. La scorse con gli occhi. “Rossella”, chiamò, “La mamma c’è” e le passò un regalo. Aspettò qualche secondo, con gli occhi sulla lista. “Matilde. Questo è per te”. Ancora qualche secondo. “Manuele. Ho dovuto guardare due volte”. Il bambino corse verso il suo regalo. Prima di scartarlo, però, si chinò sul Babbo Natale, fingendo di leggere anche lui la lista. “Oh papà!”, esclamò con convinzione, “Tu non ci sei!”. E rise della sua espressione stupita, contento di essere riuscito a prenderlo un po’ in giro.
Babbo Natale con la lista dei buoni
Babbo Natale ha inforcato gli occhialetti tondi con la montatura dorata e, con il suo sguardo ceruleo, sta consultando la pergamena che ha tra le mani dove, con una bella calligrafia in corsivo, chiara e tondeggiante, ha redatto la lista di tutti coloro che, nella notte di Natale, riceveranno il regalo dei loro sogni. E, anzi, per esser sicuro di non mancare alcun nome, ha portato con sé una piccola lanterna color bronzo nella quale brilla una fiammella.
Santa Claus pronto per la consegna dei regali
Sulla spalla ha il sacco pieno dal quale spuntano pigne e rametti di abete. Ha indossato il suo abito tradizionale: giacca in tessuto rossa con il bordo in pellicciotto bianco chiuso da bottoni alamari, pantaloni che scendono morbidi all’interno degli stivali di lanetta bianchi chiusi da un fiocchetto in juta e cappello con un campanello al posto del pompon con cui annuncia il suo arrivo. Si annuncia anche, e soprattutto, con il sorriso che gli gonfia le guance e con la lunga barba folta che riempie il viso come una morbida cascata di ondine bianche.
Santa ha adocchiato un nuovo nome sulla lista. Il prossimo potrebbe essere il nostro. Non ci resta che aspettare.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Tocco dell'Elfo Mastro | Barba e capelli in tessuto |
| Larghezza | 20 cm |
| Profondità | 15 cm |
| Altezza | 50 cm |
