Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Vera lisciò una piega del suo lungo abito rosso e si guardò allo specchio. Quel colore stava davvero bene con i suoi capelli bruni, acconciati in una cascata riccioluta. La cena della Vigilia era un momento speciale in cui finalmente si riuniva tutta la famiglia, anche chi viveva lontano, ed era l’occasione per… Il flusso dei suoi pensieri fu interrotto da una vocetta acuta che le arrivò alle spalle all’improvviso. “Anche quest’anno interromperai la cena per leggere la letterina?”. Attraverso lo specchio Vera incrociò lo sguardo del fratellino Pietro che ridacchiava. La prendeva in giro, certo, ma da bambina lei era stata una campionessa delle recite natalizie che, una volta salita sulla sedia a capotavola, non ne scendeva finché non aveva recitato tutta la poesia e cantato almeno un paio di canzoncine.
Senza distogliere gli occhi dallo specchio Vera avvolse la schiena con un ampio scialle di velluto, del medesimo rosso, e lo aggiustò sulle spalle finché non riuscì a creare due voluminose ali che poi intrecciò in modo che i due lembi ricadessero sul petto confondendosi con l’abito. “Ma che bel fiocco”, continuò a scherzare Pietro. Guardava lei, ma con gli occhi puntava alla base dell’albero di Natale, un alto fiocco rosso dalle ampie volute. Una scelta di Vera, amante del colore rosso e naturalmente anche dei fiocchi. La mamma fece capolino sulla soglia della porta. “Siete pronti?”, domandò, in realtà rivolta a Vera, “La nonna ci aspetta, siamo già in ritardo, e sapete com'è zia Angela quando dice che si freddano le tartine…”. “Ci vorrà un po’”, continuò a scherzare Pietro, “Vera sta ancora scegliendo la poesia e poi, oh guarda, hai il vestito in disordine”. La sorella abbassò subito lo sguardo, poi si rese conto di essere caduta nel suo tranello e si arrabbiò. “Oh smettila!”.
Ma non potè fare a meno di sciogliere il grosso fiocco rosso con cui aveva annodato l’abbondante scialle sul petto e riannodarlo più e più volte. Finalmente anche la più piccola della famiglia fu pronta e corse in salone sfoggiando un abitino pieno di paillettes luminose e un cerchietto con una coccarda sulla testa. Non appena varcò la soglia posò gli occhi sulla sorella, che intanto aveva preso posto accanto all’albero. “È un fiocco davvero bello”, la sentì sussurrare. Ma non riuscì a capire se stesse guardando lei oppure la base rossa che sorreggeva l’albero.
La base per albero di Natale a fiocco che tesse i legami più belli
Si stringono i legami, a Natale, di affetto, di speranza e volontà, di chi non si incontra da tempo, e non vede l’ora di ritrovarsi, o di chi è sempre insieme e non potrebbe comunque fare a meno l’uno dell’altro. Si stringono proprio come le rosse volute dalle quali nasce il Fiocco Rosso Leggendario.
L’intreccio del nastro è lo stesso che spicca a chiusura del sacco di Santa Claus pieno di doni: quattro ali da farfalla nascono dal nodino centrale, le une accanto alle altre formando la corolla di un fiore rigoglioso, dalle quali scendono le rigide code di aquilone dalla punta liscia e dritta, solcate da intense venature cremisi.
Il fiocco sul sacco di Santa Claus è fatto per essere sciolto, il Fiocco Rosso Leggendario è un legame che non si scioglierà mai.
| Compatibilità | Per alberi di altezza fino a 240 cm |
|---|---|
| Materiale | Magnesia |
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 34 cm |
| Profondità | 28 cm |
| Altezza | 45 cm |
| Diametro Tubolare | 4 cm |
| Peso | 6 Kg |
