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Che emozione per il piccolo Giancarlo quell’anno! Ormai era cresciuto abbastanza per poter addobbare casa, e non solo, la mamma gli aveva anche fatto trovare un piccolo alberello in camera sua, alto esattamente quanto lui, così che potesse guardarlo direttamente negli occhi.
“Prima io! Prima il mio!”, gridò correndo in salone e inciampando negli scatoloni con gli addobbi e le decorazioni. Uno si aprì e lasciò piovere fuori un po’ di palline rotonde e colorate, i suoi colori preferiti durante le feste, perché erano anche quelli di Babbo Natale. “Posso scegliere le palline?”, domandò speranzoso e, non appena la mamma gli sorrise, iniziò a guardarsi intorno. “Che ne dici se appendiamo questi piccoli schiaccianoci”, gli propose allora lei, “Oppure guarda… qui ci sono queste cassettine postali che ti piacciono tanto, come quelle in cui si imbuca la letterina a Babbo Natale”. Stava raccogliendo tutti gli addobbi che piacevano più al bambino, quelli che l’anno precedente gli aveva visto cercare di appendere al ramo più basso dell’albero, facendoli poi cadere sempre tutti.
Giancarlo, però, sembrava non ascoltarla. Zia Maria, qualche giorno prima, gli aveva regalato una raccolta di racconti natalizi per la buonanotte e lui, avendole promesso che ne avrebbe letto almeno uno ogni sera prima di dormire, si stava impegnando davvero. Solo che si lasciava un po’ distrarre dalle bellissime illustrazioni che accompagnavano le storie, una in particolare, dedicata al salotto della casa di Babbo Natale in cui appariva un albero altissimo, folto e con le punte innevate su cui gli elfi avevano appeso delle palline rosse a strisce dorate. Era quello che lui voleva.
La mamma si voltò, con tutti gli addobbi ancora tra le mani, perché non lo vedeva più. Il piccolo Giancarlo aveva afferrato l’anello dorato di una grande sfera vermiglia a strisce dorate e stava cercando con tutte le sue forze di trascinarla verso la sua stanza. “Ma è una base per alber…”, provò a dire la mamma, ma poi vide la sua espressione implorante e sorrise. “Questa è una pallina molto speciale”, gli spiegò, “Non si appende sopra l’albero, ma è lei che accoglie l’abete…”.
La base per albero di Natale a forma di sfera rossa su cui sorge il sole di una mattina di festa
È la mattina più magica di sempre e, dopo che la neve leggera ha velato il cielo profondo, confondendosi con il fumo dei comignoli, il sole è sorto ad illuminare gli occhi degli amici di Santa Claus. La base Red Clock Ball è quel sole vermiglio percorso da raggi dorati che l’attraversano e si imprimono sui palpiti rossi di un cuore che batte d’emozione. Palpita per l’attesa che si sta realizzando, perché presto si riunirà chi si vuol bene e allora sarà come non essersi mai lasciati.
| Compatibilità | Per alberi di altezza fino a 240 cm |
|---|---|
| Materiale | Magnesia |
| Colore | Rosso-Oro |
| Larghezza | 44 cm |
| Profondità | 40 cm |
| Altezza | 40 cm |
| Diametro Tubolare | 4 cm |
| Peso | 7 Kg |
