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Lanciando un’occhiata oltre le pagine del giornale Gino notò che l’umore di Carletto e Giulia si andava scurendo sempre più. Dopo aver guardato un cartone alla televisione, i due bambini si erano affacciati ora in una stanza ora in un’altra, ricavando l’impressione di non essere i benvenuti. In cucina era stato detto loro che non potevano esser d’aiuto, c’erano da pelare le patate e le altre verdure e preparare impasti e salse che richiedevano molta attenzione. Né erano stati fortunati con la cugina più grande, Assia, intenta ad ascoltare la musica e impacchettare gli ultimi regali, che non aveva proprio tempo di comporre un puzzle insieme a loro. Era evidente che si stessero annoiando.
Accarezzandosi il mento Gino cominciò a chiedersi come poterli distrarre e finalmente lo sguardo gli cadde sulla base dell’albero addobbato, un bel tamburo a spicchi rossi, verdi e bianchi. Mimò con la bocca il suono di una tromba per richiamare la loro attenzione, poi finse di suonare sul tamburo con delle bacchette invisibili e iniziò ad imitare il suono del tamburo. “Zio Gino!”, esclamò Carlo, “Che cosa stai facendo?”. Lui continuò a battere sul tamburo. “Miei prodi soldatini schiaccianoci una missione importante esige la nostra attenzione! Sull’attenti e un, due, tre!”. I due piccoli corsero immediatamente alle sue spalle.
“Su, con coraggio, procuriamoci dei viveri per il lungo viaggio”, gridò Gino, guidandoli in cucina dove iniziò ad afferrare crostini di pane e cioccolata tra le proteste dei presenti. “E ora dobbiamo procurarci l’incantesimo segreto per portare a termine la nostra missione. E sapete dov’è scritto? Proprio qui!”, e sfilò un nastro dorato con i brillantini dalle mani di Assia. “Hey!”, protestò lei. “Grazie fata! Oh una missione! Dobbiamo risolvere un indovinello!”, e li guidò al puzzle che avevano lasciato sul tavolo. Non seppero dire quanto tempo fosse passato, il pomeriggio era letteralmente volato, finché il gruppetto di eroi sentì nuovamente il tamburo suonare. Guardarono stupiti verso l’albero. Nonna Gianna sorrise e mimò anche lei delle bacchette che battevano contro la base colorata. “Eroi vi propongo una sosta, la cena è pronta. Continuerete la vostra missione domani”.
La base per albero di Natale a forma di tamburo bianca e rossa che ravviva le feste
Il Natale suona al ritmo della gioia, dell’allegria e del divertimento di grandi e piccini. È una melodia speciale, le cui note sono fatte di zucchero, cioccolata e cannella, risate e buonumore, e la si sente benissimo porgendo il cuore in direzione del Tamburo Salva Desideri, il tamburo di Santa Claus che è in grado di riprodurla alla perfezione.
Il suo cilindro è un allegro mosaico di losanghe rosse, verdi e bianche bordate d’oro, il colore delle stelle che pure si muovono al ritmo della musica, con il piatto superiore rosso e bianco, color lecca lecca, e il piatto inferiore della stessa tonalità dell’abete a cui fa da radici. Ed è dalle radici che parte il brio e si diffonde in ogni ramo, ago, sfera colorata, addobbo e bagliore colorato. E in un attimo è ora di far festa.
| Compatibilità | Per alberi di altezza fino a 240 cm |
|---|---|
| Materiale | Resina |
| Colore | Multicolor |
| Larghezza | 32 cm |
| Profondità | 32 cm |
| Altezza | 37 cm |
| Diametro Tubolare | 4 cm |
| Peso | 7 Kg |
