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Lidia socchiuse gli occhi quando il dolce profumo dei biscotti le arrivò alle narici. Li guardò mentre si doravano in forno, pochi minuti ancora e sarebbero stati pronti, dolci e fragranti come ogni anno. A pochi giorni dal Natale, mentre in casa tutti dormivano, lei trascorreva la notte a preparare i biscotti, poi rapidamente ripuliva tutto in modo che, la mattina successiva, nessuno si accorgesse di niente e i biscotti sembrassero usciti dritti dritti dal sacco di Babbo Natale. Sul tavolo era tutto pronto. Nelle ciotoline aveva diluito tutti i colori dell’arcobaleno per preparare la ghiaccia, i pennelli sottili erano lucidi e puliti, doveva solo scegliere quali formine utilizzare per decorare i suoi biscotti a forma di pupazzo di neve. E, posata sullo schienale della sedia, c’era la calza bianca e rossa con Frosty in abito da Babbo Natale, che aspettava solo di essere riempita.
‘Magari ne assaggio uno”, si disse Lidia guardando uno degli omini di neve a cui aveva dipinto di rosso il cappello e i guanti e di verde il nasino e i bottoni sulla pancia. ‘Uno soltanto’. Anche perché, nella quiete della casa notturna, con le lucine dell’albero a farle compagnia e una coperta calda sulle spalle, le palpebre non ne volevano proprio sapere di stare su.
L’ultima cosa che ricordava era il sorrisino simpatico di Frosty che le faceva il segno della vittoria dalla calza. Forse ad un certo punto le aveva sussurrato qualcosa, del tipo che i suoi biscotti erano sempre deliziosi, ma non era sicura. Quando riaprì gli occhi la luce del sole illuminava la cucina. Tutto intorno a lei era pulito. Non c’erano più le impronte di farina e le briciole di cioccolato sul pavimento, né il pennello che gocciolava di glassa verde. E nemmeno la calza con il pupazzo di neve. Sorpresa si guardò intorno, non ricordava affatto di aver messo tutto in ordine, finché poi vide la calza appesa al camino. Dal bordo rosso spuntava uno dei suoi biscotti con il sorrisino quieto e felice e il cilindro arancione. Frosty aveva fatto tutto da solo? O forse Babbo Natale? Lidia ricambiò il sorriso felice del pupazzo di neve.
La calza natalizia con il pupazzo di neve che rende dolci le feste
Frosty, uno dei più cari amici di Santa Claus, finalmente è arrivato e questo può voler dire solo una cosa. A Natale, ormai, manca davvero poco. L’omino di neve, paffuto e sorridente, è anche vestito da Babbo Natale, con la giubba e i guanti rossi, un filo di neve compatta che gli guarnisce i polsi e i fianchi voluminosi. Al collo porta una sciarpa verde e non teme di sciogliersi, visto che ha già un cuore caldo. E poi ha portato con sé un bel po’ di neve dal Polo, che ora lo circonda, mentre in alto scintillano delle stelline del colore dell’aurora boreale e tutto intorno fioccano cristallini. Frosty ci saluta con il segno della vittoria... del resto è in missione proprio per conto di Santa Claus e ci sta dicendo che finalmente possiamo scartare una delle squisitezze che ci ha donato.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 28 cm |
| Altezza | 40 cm |
