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Anita sbadigliò coprendosi la bocca con una mano e poi si stropicciò gli occhi. Per un attimo si sentì spaesata. Non era nel suo lettino, circondata dai suoi peluche e con di fronte la libreria spaziosa piena di libri di favole dalle copertine colorate. Ma allora dove… Il primo timido raggio di sole illuminò l’albero carico di lucine e palline colorate e lei ricordò. Nel cuore della notte aveva fatto capolino in salone per dare un’occhiata alla calza bianca con il pupazzo di neve appesa alla finestra, solo una sbirciatina e poi sarebbe tornata in camera sua. Invece si era addormentata sul divano.
La calza era pienissima, lo capiva senza dover sbirciare all’esterno. Era appesa piuttosto in alto e Anita dovette sollevarsi sulla punta dei piedi con tutte le sue forze per arrivare a sollevarne la punta. Con un dito cercò di sollevarla e alla fine riuscì a sganciarla e la prese al volo quando scivolò giù, abbracciandola contro il petto come faceva sempre con il suo orsetto preferito. Qualche caramella e un paio di lecca lecca le caddero ai piedi. Si sedette sul pavimento e iniziò timidamente a sbirciare nella calza. C’erano tutti i suoi dolcetti preferiti.
Anita mise sul tappeto accanto a sé un cioccolatino ripieno con la nocciola, una rotella di liquirizia e una caramella gommosa alla frutta cosparsa di zucchero, poi posò la calza sotto l’albero e raccolse il suo tesoro. Aprì piano la porta della camera della sorella e lasciò il cioccolatino sul suo comodino, assicurandosi che fosse in bella vista, dopodiché si affacciò in camera dei genitori e fece lo stesso con la liquirizia e la caramella. Solo una volta tornata a letto si accorse che per sé non aveva preso nulla. Mentre gli occhi si chiudevano dolcemente ebbe l’impressione di vedere una mano che posava un lecca lecca accanto al suo orsetto. Era il suo dolcetto preferito.
La calza di Natale argentata con l’omino di neve che diffonde la dolcezza
Perfettamente a suo agio sulla calza Pupazzo di Neve Sciatore, una distesa innevata illuminata dalla luce argentata della luna, l’omino di neve sorride felice. In occasione delle feste ha indossato un bell’abito intessuto di raggi lunari, che si allarga sui fianchi rotondetti, e una sciarpetta liscia al collo. Non teme certo di sciogliersi lui, visto che ha un cuore caldo come quello di Santa Claus. Sotto il cappello con il pompon spunta la pallina di neve che è il suo viso, e che nel paesaggio candido si distingue solo per il sorriso sincero e la carotina al posto del naso. L’omino saluta contento e, tra le stelle scintillanti, sembra danzare, in attesa di condividere una dolcezza con gli amici di Santa Claus.
