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“Quando arriva Babbo Natale?”. La domanda di Albertino aveva tenuto compagnia alla famiglia durante tutta la cena della Vigilia e ognuno, intorno alla bella tavola decorata di rosso, gli aveva offerto la sua risposta. Ma il piccolo non si rassegnava proprio all’idea di dover attendere la fine della cena, di dover andare addirittura andare a dormire, emozionato com’era, e aspettare che Santa compisse il giro del mondo in una notte. “E come faccio a sapere se è arrivato? Dove lo metterà il mio regalo?”, cambiò domanda. La mamma gli indicò, appesa al camino la calza bianca e argento con un Babbo Natale sorridente. “Sono sicura che la metterà lì, c’è anche il suo ritratto…”.
Albertino entrò in salone come un razzo. Babbo Natale era passato dalla sua casa e gli aveva lasciato un regalo. Lo aveva anche beccato durante la notte, visto che si era affacciato in salone un po’ di volte non riuscendo a dormire, in piedi accanto all’albero. Ma la calza non era più sul camino. “Mamma!”, chiamò. “Buongiorno”, gli rispose lei affabilmente, “La colazione è pronta. Ho preparato la cioccolata cald…”. Lui non la lasciò finire: “Dov’è la calza con il regalo? Non c’è più!”. “Non saprei… proviamo a cercarla?”. Insieme frugarono ogni angolo del salone, con Alberto che addirittura si tuffò sotto l’abete addobbato pensando che potesse essere scivolata. Ma la calza dai decori argentati sembrava svanita e con essa anche il suo prezioso carico dei sogni della notte di Natale.
“Secondo me non abbiamo cercato nel luogo più ovvio…”, gli fece notare la mamma a quel punto, “Eri così desideroso di scoprire il tuo regalo che Babbo Natale deve averlo messo nel primo posto in cui si posano gli occhi appena svegli…”. Alberto corse in cameretta e lì, ai piedi del letto, vide la calza piena. La svuotò sul tappeto e, tra bonbon e dolcetti, piovvero anche i pastelli a cera che aveva chiesto nella letterina. Il bambino strinse la calza al cuore. “Lo sapevo!”.
La calza di Natale argentata con Babbo Natale che esaudisce i desideri
Sulla calza Santa nella foresta la neve è fioccata, copiosa, ricoprendo ogni cosa. Anche l’abito di Santa Claus che, da rosso, si è trasformato in argentato, pieno di ondine che ricoprono la giubba e i pantaloni. Hanno lo stesso colore della luna, alta nel cielo natalizio, anche gli stivali e il cappello con una pallina di neve per pompon. Tra le stelle e gli abeti, anch’essi argentati, la barba di Santa si scorge solo perché contorna il suo naso tondo e il bel sorriso rosso di chi è molto felice poiché, a sua volta, ha reso felice un amico. Con tanta dolcezza, sempre da condividere.
