Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Attirata dai vagiti della piccola Mia, Lili si affacciò alla culletta e fece dondolare girandola sulla testiera. La neonata alzò le manine cercando di afferrare i cavallini della giostra e un sorrisino le si dipinse sul volto tondo tondo. “Sai a chi somigli?”, le disse a quel punto la sorellina, “Al pupazzo di neve della calza!”, e puntò il dito verso una calza rossa e nera sotto l’albero e corse a prenderla per mostrarla alla sorellina. L’omino di neve con il sacco dei regali in spalla indossava un completo di tartar rosso e beige molto simile al pigiamino della piccola Mia, che aveva anche il nasino un po’ rosso perché la coperta di lana tessuta dalla nonna la teneva ben calda.
Era la mattina di Natale e in casa c’era allegria. Dalla cucina arrivavano profumini deliziosi, in tv le note di Jingle Bells anticipavano il concerto della mattina di Natale che sarebbe cominciato presto e Lili non vedeva l’ora di aprire i suoi regali. Il campanello suonò una prima volta, poi una seconda. Casa cominciava a riempirsi di amici e parenti e ciascuno arrivava con un piccolo dono che la bambina, padrona della situazione, prendeva dalle mani dell’ospite e poi portava sotto l’albero. “È per me, vero?”, chiedeva a voce bassa. Mia tornò a farsi sentire. “Forse vuole dirti che devi lasciare qualcosa anche per lei”, scherzò la zia. La bambina si guardò intorno e tornò a prendere la calza del pupazzo di neve sotto l’albero. Rovesciò sul pavimento la marea di leccornie che conteneva, dopodiché si inginocchiò a guardare i dolcetti uno ad uno, rimettendo nella calza qualche cioccolatino morbido e delle caramelline che pensava potessero piacere alla sorellina. “Vuoi anche qualche altra cosa? Sì, non è vero?”, e tornò a frugare sotto l’albero, scegliendo qualche cubo colorato e dei pupazzetti con le campanelle. Riempì la calza e la posò nella culletta ai piedi della bimba, ricevendo in cambio il più bel sorriso del mondo.
La calza natalizia rossa e verde con il pupazzo di neve in abito tartan che dona sorrisi
Ghiacciolino è l’omino di neve nato dal freddo che non si scioglierà mai perché ha un cuore tenero e caldo e non potrebbe essere altrimenti visto il sorrisone dolcissimo sul viso candido tondo tondo! Proprio perché non teme il caldo indossa un abito tartan su cui si intrecciano i colori del beige, del bordeaux e del marrone, una sciarpa beige liscia e soffice al collo e il suo amato cappello a cilindro nero. Arriva direttamente dal cumuletto di neve sul lato della calza rossa e vellutata e gioisce tra qualche fiocchetto che ancora cade. Santa deve avergli affidato una missione importante e infatti sulle spalle ha un sacco dei regali verde, come il bordo della calza. Potrebbe contenere qualsiasi cosa il nostro cuore desidera: non c’è limite alla gioia, alla dolcezza e alle sorprese che il Natale porta con sé.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Rosso-Verde |
| Effetto | Satinato |
