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Norman e Alessio, nascosti tra i cuscini del divano, sbirciavano in cucina quella che aveva tutta l’aria di essere un’infornata di biscotti. La mamma stava mescolando un impasto di farina integrale e pezzetti di mela, a cui la videro aggiungere un po’ di cannella e un cucchiaino di miele. “Mi piace un sacco la cannella”, sussurrò Norman. “E a me la cannella”, aggiunse Alessio.
I due fratellini rimasero appostati finché il profumo dolcissimo e speziato non si levò dal forno, sentirono scattare il timer e la mamma tornò all’istante a sfornare la teglia. Si avvicinarono senza farsi vedere, pronti a cogliere l’occasione, ma poi lei iniziò a versare delicatamente i biscotti in una calza a forma di cagnolino bianco con le orecchie nere e un buffo cappellino di Babbo Natale con il bordino di pellicciotto, che assomigliava incredibilmente a Cico.
“È per me”. “No, è per me”. I due bambini si avvicinarono a passo svelto, attenti a non fare rumore, seguiti dal loro amico scodinzolante che, attirato dal profumo dei biscotti, subito cercò di alzarsi con le zampe sul tavolo, con il naso per aria verso la calza. “Shhh”, lo redarguì Norman, “Non fare rumore, altrimenti mamma ci scopre subito”. “E poi tu i biscotti non li puoi mangiare”, aggiunse il fratello, guardandosi intorno alla ricerca di un pezzetto di pane che potesse mangiare il cucciolo. “Svelto, sta tornando”. Norman allungò rapido una mano verso la calza, afferrò due biscotti e… la mamma li colse esattamente nell’istante in cui li avevano addentati, con le mani sulla bocca e le guanciotte gonfie. “No siamo man…ando”, cercò di chiarire Alessio, mentre dalla mano di Norman cadevano un po’ di bricioline. L’unico che guardò la mamma con l’aria più innocente del mondo fu Cico, ma lui aveva già finito la sua crosta di pane. Lei, però, non si scompose, accarezzò la testa del cane e gli diede uno dei biscotti della calza. “Povero Cico… a te non hanno dato nulla”. I bambini la guardarono increduli. “Quindi la calza era per Cico?”, domandarono. “Sì. E vi ha già concesso di dividere un biscotto… ma non credo lo farà ancora”. Cico abbaiò felice e scodinzolò alla famiglia.
La calza natalizia del cagnolino bianco che porta dolcezza a casa
Maya è il cucciolo più tenero e golosone del Polo Nord, che scodinzola ai primi fiocchi di neve mentre tingono di bianco la stagione natalizia… e il suo stesso pellicciotto incorniciato da un collare rosso dal quale pende il suo osso preferito. Come un piccolo amico di Santa Claus ha occhietti lucidi e felici e un nasone grande con le guanciotte arrossate per la felicità mentre scodinzola pensando ai giochi e alle dolcezze che arriveranno presto. È già carico di spirito natalizio, tant’è che sulle orecchie gli è caduto un cappello da Babbo Natale con il bordino di pellicciotto caldo, ma lo terrà, anche se gli copre un po’ le lunghe orecchie nere penzoloni. Vuole godersi le feste insieme a noi, vuole gioire per il calduccio al riparo di una copertina, per le dolcezze che si condividono, per i bei momenti da trascorrere tutti insieme in attesa di Santa. Per Maya è il momento di essere felice ed è quella felicità che porterà anche a noi.
| Materiale | Poliestere |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 25 cm |
| Altezza | 40 cm |
