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“Brum… brum, brum, brum”. Nascosto dai rami dell’albero al punto che quasi non si vedeva, Chicco stava facendo correre qualcosa. Il padre, chinando la testa per osservarlo attraverso i rami, era piuttosto curioso, ma tutto quello che vedeva era un guizzo rosso. Poi quel guizzo si trasformò in una slitta con decori dorati guidata da Babbo Natale e due renne bianche che dondolavano al ritmo di musica. Si alzò velocissima seguendo un percorso immaginario tra gli addobbi, volò a qualche centimetro da terra, ma poi ebbe un brusco atterraggio sui binari che correvano intorno alla base dell’albero, finendo dritta dritta in collisione con la locomotiva. “Chicco!”, lo rimproverò Fabio, “Quante volte ti ho detto che non si gioca con il carillon della nonna?”. Il bambino, incurante del pasticcio, lo posò immediatamente sul pavimento davanti a sé, ma continuava a guardarlo e si capiva benissimo che era desideroso di tornare a giocarci.
“Mi dispiace”, si scusò Fabio. Ma la nonna non era affatto arrabbiata, anzi, sembrava facesse una gran fatica a trattenere una risata. “E così non si gioca con le decorazioni, vero?”, disse, alzandosi per andare a prendere qualcosa. Aprì un vecchio album di foto, sfogliando qualche pagina. “Oh, eccola qui!”. La foto ritraeva un bambino con un buffo papillon, le guance rosse e l’espressione alquanto preoccupata, mentre guardava la slitta carillon di Babbo Natale circondata dai pezzi delle rotaie sparpagliate sul pavimento. Anche Fabio scoppiò a ridere. “Forse sarebbe ora che questa slitta cambiasse rotta”.
Fabio riempì il pavimento di fogli di carta bianchi e insieme a Chicco iniziò a disegnare le rotaie. “Le facciamo nere?”, domandò. “No, dei colori dell’aurora boreale”, rispose prontamente il bambino. Quand’ebbero finito Fabio azionò il carillon a forma di slitta e, mentre le renne dondolavano, non fece in tempo a posizionarlo sul primo foglio che già Chicco lo aveva afferrato per ricominciare il suo viaggio. “Brum… brum, brum, brum”. “Dove andrai?”, la nonna. “Prima al Polo Nord. A prendere i regali”, rispose il bambino senza esitazione, “Poi torno qui!”.
Il carillon natalizio della slitta di Babbo Natale che porta doni a ritmo di musica
Nel silenzio della notte, sotto un cielo blu profondo intessuto di stelle, si posa sotto i nostri occhi l’Elegante Slitta dei Sogni in Volo, che inizia a suonare per noi.
Sulla slitta rossa ornata d’oro c’è posto per tutti: Santa Claus, panciuto, con il suo abito rosso dal bordino bianco e una sciarpa verde al collo, tiene le redini delle renne e, accanto a lui, c’è seduto un piccolo amico, un bimbo in pigiamino rosso che, nella sua letterina, aveva chiesto a Santa proprio un magico giro in slitta. Le renne, imbiancate di neve e bardate di rosso, seguono le redini, che altro non sono che code di comete, e alzano verso l’alto i musetti affusolati con i palchi di corna marroni tondeggianti. Posano i loro zoccoli neri robusti su dondoli verdi e quel dolce dondolio le accompagna nella loro missione: ci sono un bel po’ di doni da consegnare. Accanto a Santa sono posati pacchi rossi, verdi e gialli e un altro regalo incartato d’argento è proprio sul sedile della slitta.
L’Elegante Slitta dei Sogni in Volo è finalmente arrivata e ora ci invita ad unirci al suo viaggio meraviglioso.
| Larghezza | 16 cm |
|---|---|
| Profondità | 9 cm |
| Altezza | 16 cm |
| Plus | Melodia Natalizia, Movimento Personaggi |
| Motivetto Musicale | Astro del Cielo |
