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“No! Ho detto no, no e no!”. Gioele strinse le braccia al petto e iniziò a scuotere rapidamente la testa a destra e a sinistra. “Sei proprio cocciuto!”, gli disse la mamma con aria di rimprovero, in piedi davanti a lui. Ma il bambino era fermo nella sua decisione e sembrava che nulla potesse fargli cambiare idea, né la cioccolata calda, né la promessa di un bel film o di una passeggiata tra le bancarelle del mercatino in centro. Aveva deciso che avrebbe aspettato Babbo Natale sveglio per dividere con lui un biscotto. “Ma tu non hai paura del buio?”, gli fece notare Filippo. “Mi metto… mi metto qua, sì. Ci sono le lucine”. Si inginocchiò ai piedi di un alto cartello rosso con il segnale di stop innevato e la scritta ‘Santa please stop here’ circondata da una miriade di lucine di tutti i colori. “Seduto a terra?”, incalzò la mamma, “Ma così avrai freddo? Lo sai che con la slitta di Babbo Natale piovono i fiocchi di neve e…”. “Certo che lo so. Ma io ho questo”, e indicò il plaid con il disegno di Rudolph dal naso rosso che aveva in una mano, “E questo”, e strinse il soldatino schiaccianoci di legno nell’altra. E alla fine vinse.
Verso mezzanotte la piccola Alma lo raggiunse. “Come sei stato coraggioso!”, si complimentò, “Anche io voglio aspettare Babbo Natale”. Si avvolse nella vestaglia rossa con i fiocchetti di neve e si sedette anche lei ai piedi del cartello di stop. Mosse il suo orsetto con una mano incontro allo schiaccianoci e i due bambini iniziarono a giocare, finché le note di Bianco Natale li interruppero. “C’è posto anche per me?”. Il papà si sedette tra i due bambini e posò a terra un vassoio con delle tazze di cioccolato e i biscotti. “Quando ero piccolo…”, iniziò a raccontare. Il suo racconto non era ancora terminato quando una luce si accese all’improvviso. “C’è una riunione e non mi avete detto niente?”, domandò Filippo assonnato. Si stropicciò gli occhi e prese posto ai piedi del già affollato segnale. “Ma tu non dicevi che era una sciocchezza aspettare Babbo Natale?”, gli domandò Alma. “Lui?”, intervenne il papà. “Ma se lui quando era piccolo…”, e via con un altro racconto. La notte trascorse senza che loro se ne accorgessero finché il sole entrò dalla finestra ad illuminare i loro visi addormentati, abbracciati al segnale con il messaggio per Babbo Natale.
Il cartello natalizio luminoso sotto cui Babbo Natale riunisce chi si vuol bene
C’è un desiderio custodito nel cuore, che non vediamo proprio l’ora si realizzi, e c’è una sola persona che ne è a conoscenza e può realizzarlo con solo un battito d’occhi cerulei. E allora è proprio a lui che chiediamo di stare insieme a noi, di fermarsi per un istante, per condividere un po’ di quella felicità che porta nel sacco dei regali. ‘Santa please STOP here’ è la voce che si staglia nitida sul cartello di stop rosso illuminato dalla più colorata delle costellazioni natalizie, quella che si accende non appena la slitta si leva verso l’alto. Si è anche già ricoperto di neve, una neve fresca e luccicante, anch’essa probabilmente piovuta giù dalla slitta, che circonda proprio il nome di Santa, stagliato in alto sul candy cane che lo sorregge. Così lo vedrà subito, ma ancor prima si sentirà chiamare, ‘Per favore fermati qui’ e non dirà di no ad un sognatore.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Tocco dell'Elfo Mastro | Luci Led |
| Larghezza | 20 cm |
| Profondità | 20 cm |
| Altezza | 100 cm |
| Colore Luci Led | Multicolor |
| Numero led | 20 Led |
