Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
“Mamma… ma secondo te tra tanti, tanti anni mi ricorderò ancora come si festeggia il Natale?”. La domanda di Elisa colse la mamma decisamente alla sprovvista. Non se l’aspettava, in quell’allegra mattina di sole, mentre facevano colazione e la bambina pensava all’invito di quel pomeriggio per andare a pattinare sul ghiaccio. “Mamma?”, insistè, mentre si puliva il nasino da un’ombra di cioccolato. “Credi che tra tanti, tanti anni il Natale smetterà di piacerti?”. “No!”, esclamò lei con espressione contrariata, come incredula per il fatto che la mamma avesse potuto pensare una cosa del genere. “Allora direi che ricorderai sicuramente come si festeggia, non credi?”. La bambina scosse la testa. Non era sicura di essere riuscita a spiegarsi.
“Mi ricorderò le cose belle che ci sono ora?”. Sì, quella domanda era stata decisamente più chiara e la mamma le sorrise. “Perché non le racconti a Babbo Natale e gli chiedi di aiutarti a custodirle nel cuore?”. L’idea piacque molto ad Elisa, che lasciò il piattino con i biscotti e prese un foglio da un quaderno nello zaino. “Caro Babbo Natale”, cominciò. Ogni tanto si fermava a pensare. A Natale era molto più facile sognare. Anche se faceva buio presto, e non si poteva giocare fuori, subito si accendevano le lucine colorate e, quando distoglieva lo sguardo, con la coda dell’occhio le sembrava vedere delle scie colorate che disegnavano forme. Lei e la mamma non erano bravissime a preparare i biscotti, ma in nessun momento dell’anno avevano tutto quel tempo per impastare acqua e farina, disegnare con le formine, oppure guardare sul divano almeno due film di seguito e giocare a tombola. E poi la famiglia si riuniva, lei poteva giocare con i cuginetti che vedeva così poco, anche fino a tardi e nessuno lo sgridava mai. Poteva disegnare, colorare e ascoltare la musica ad alto volume, passeggiare per i mercatini dove c’erano tanti dolcetti buonissimi e anche gli sconosciuti le sorridevano e le auguravano buone feste. Era come se tutti si volessero bene.
La mamma aprì la porticina della cassetta postale rossa in salone con la scritta Letters to Santa. “Pronta a spedire?”. “Sì, un attimo…”. Imbucò la missiva, poi aprì lo zainetto e iniziò a prendere diversi oggetti per metterli nella cassettina insieme alla lettera. La formina di un omino di pan di zenzero, il ritaglio della locandina di Polar Express, una foto tra i mercatini con lo zucchero filato, alcuni numeri della tombola e addirittura una tazza di ceramica con il disegno del naso rosso della renna Rudolph. “Sono tutte le cose che voglio ricordare… così Babbo Natale può conservale per me insieme alla mia letterina. Può, vero?”. “Certo che può. E ne sarà molto felice”.
La cassetta delle lettere di Babbo Natale che custodisce le emozioni attraverso il tempo e lo spazio
Possiamo star certi che nel sacco dei regali di Santa Claus ci sarà esattamente ciò che gli avremo spedito attraverso la cassettina Feelings Letters Container. Che sia il ricordo di un dolce profumo, l’emozione per una sorpresa inaspettata, lo scintillio di un bagliore che accende l’immaginazione, non c’è dono che Santa dimentichi. E nella cassettina Feelings Letters Container ci sarà spazio per tutto. Fiorita sullo stelo liscio, la box rossa specchia la mano emozionata che sta per aprirla e gli occhi che, tra gli arcobaleni dorati lungo i lati, si posano sul messaggio ‘Letters to Santa’, scritto con una grafia ampia, tra i fiocchetti di neve ballerini. Sa bene che quei messaggi da sogno un dono per lui, aprire il proprio cuore è sempre un dono, soprattutto durante le feste. Nel momento più magico che ci sia, Feelings Letters Container apre la porticina su un mondo dove tutto è possibile.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 24 cm |
| Profondità | 24 cm |
| Altezza | 110 cm |
