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“Si può sapere che ci fai seduto lì per terra? Guarda che è presto per Babbo Natale…”. La mamma scoccò a Priscilla un’occhiataccia e la ragazza fece spallucce e tornò a mettere le cuffie sulle orecchie. “Priscilla, però, ha ragione”, disse allora lei, più dolcemente, al piccolo Claudio, “Babbo Natale starà ancora riempiendo il suo sacco dei regali…non puoi rimanere seduto ad aspettarlo lì per terra, ti gelerai”. Il bambino scosse la testa, incredulo perché anche la mamma sembrava non voler capire. “Lo so questo”, disse risoluto, “Non sto aspettando i regali. Sto aspettando…”, si interruppe, rifiutandosi ostinatamente di terminare la frase, e nemmeno la cioccolata calda con i marshmallow servì a fargli cambiare idea.
L’indomani la testolina con il ciuffo spettinato di Claudio tornò a fare capolino oltre la porta del salone, in direzione dell’albero addobbato. La mamma lo osservò, senza farsi vedere, mentre trotterellava verso una cassettina postale rossa di legno con la scritta ‘Letters to Santa’ e sbirciava attraverso la fessura sopra la porticina. Le tornarono casualmente alla memoria alcune frasi che aveva sentito pronunciare al piccolo qualche giorno prima, “la mia prima letterina…”, “spero tanto che tu mi risponda…”, e finalmente capì.
Gli occhi di Claudio diventavano sempre più pesanti, ma il bambino non avrebbe lasciato il suo posto per nessuna ragione al mondo. Seduto sul tappeto, davanti alla cassetta postale, forse non era comodissimo, le gambe gli dolevano un po’ e, nonostante il tappeto fosse in lana, aveva un brividino di freddo. Ma il dolce profumo che si levava dalla tazza di cioccolata calda gli riscaldava il nasino e alla fine si appisolò anche per qualche istante. Lo svegliò il rumore di una campanella, o almeno nel suo breve sogno, c’era una campanella che suonava e notò subito che il gancetto che chiudeva la porticina della cassetta era stato spostato. “C’è una lettera!”, gridò, “C’è scritto per Claudio!”. Rimase a guardare la busta rossa quasi non credesse di averla davvero tra le mani. “Aprila, no?”, lo incoraggiò la mamma. Lui la aprì con mani tremanti.
“Caro piccolo amico, ho appena ricevuto la tua letterina e ho sorriso leggendo le tue parole. Sono molto orgoglioso di te, perché so che durante l’anno hai fatto del tuo meglio, anche quando non era facile. Ricorda che il vero regalo è la gentilezza che metti nei tuoi gesti ogni giorno. Continua a credere nella magia, perché è nei cuori come il tuo che il Natale brilla più forte. Ti mando un grande abbraccio. Babbo Natale”. Il piccolo abbracciò la cassetta di legno dalla contentezza.
La cassetta postale natalizia che apre il suo cuore alla meraviglia
Un sogno nasce ancora inespresso in un cuore in festa e pian piano si trasforma in immagini e parole. Arriverà presto nel luogo in cui tutti i sogni diventano realtà, ma prima bisogna aprire la cassetta postale Sweet Missives for Santa.
Sweet Missives for Santa, lo scrigno di tutti i pensieri leggeri che a Natale ci fanno volare più alto, si posa su un candy cane rosso e bianco: sulla box rossa c’è una sottile apertura, il passaggio verso un mondo magico pronto ad accogliere la voce dei nostri desideri, che si schiude con le parole magiche ‘Letters to Santa’, vergate di bianco con una calligrafia grande e tondeggiante. Una volta che le avremo pronunciate si schiuderà la porticina, su cui sono spuntati rametti di agrifoglio e bastoncini di zucchero, e allora non ci sarà più dubbio alcuno. La nostra lettera è arrivata a destinazione… chissà cosa ci risponderà Santa Claus.
| Materiale | Legno |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 16 cm |
| Profondità | 7 cm |
| Altezza | 40 cm |
