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Maddalena sbadigliò. Non era proprio sicura di volersi alzare dal letto e abbandonare le coperte calde e morbidissime per il pavimento ghiacciato e poi, anche se non lo avrebbe mai ammesso, aveva una gran paura del buio da quando il fratello, per prenderla in giro, le aveva detto che negli angoli si nascondevano degli gnometti dispettosi che volevano prenderle in naso rosso delle pantofole. Ma lei e le sue amichette di scuola erano tutte d’accordo: la notte della Vigilia si sarebbero alzate per andare a nascondersi da qualche parte in salone. E vedere finalmente Babbo Natale.
La bambina avanzò piano piano lungo il muro con le orecchie tese in ascolto e il cuore che le batteva talmente forte che probabilmente non sarebbe comunque riuscita a sentire alcun rumore. Fece capolino in salone, sbirciò l’unico angolo più illuminato dalla luce dei lampioni oltre la finestra e studiò dove mettersi comoda. Anche il divano era abbastanza caldo e morbido, ma troppo lontano dalla finestra e lei rischiava di non vedere bene e… qualcosa attirò la sua attenzione. Un fruscio, forse era il vento, ma nella sua mente immaginò gli gnomi correre verso il naso rosso delle sue pantofole e scattò a nascondersi sotto l’albero. Si accoccolò sul copri base decorato da una pioggia di fiocchi di neve dorati e si guardò intorno. Il vento fuori soffiava abbastanza forte e lei aveva freddo anche se le lucine sull’albero la rallegravano.
Improvvisamente dalla finestra la piccola Maddalena vide tanti fiocchi di neve dorati vorticare velocissimi. Si inseguivano, si scontravano e si abbracciavano disegnando forme nell’aria gelida, ma lei non sentiva freddo. Avvolta da quella meraviglia scrutava il cielo e, nonostante fosse notte, c’era come una luce che le permetteva di distinguere i contorni delle nuvole. Finché sentì un’allegra risata nell’aria e da lontano, stagliata contro la luce della luna, una slitta si avvicinava sempre di più.
“Babbo Natale!”, esclamò la bambina mentre, ancora acciambellata sul copri base, cambiava posizione e intanto un sorriso le si dipingeva sul visino finalmente contento.
Il copri base per albero di Natale su cui la danza dei fiocchi di neve porta sogni dolci
Gli amici di Santa Claus alzano spesso gli occhi verso il cielo natalizio in attesa di vedere il profilo di una slitta che si staglia contro la luna e, a volte, vengono sorpresi da una meraviglia ancora più grande. Un fiocco scende pian piano e si posa sui loro nasi con la punta all’insù, poi ne scende un altro e un altro ancora e inizia una danza colorata dei raggi dorati della luna. Quella danza non si ferma mai sul copri base Galassia di Stelle di Ghiaccio. Sulla neve che lo ha già coperto si incontrano cristalli che hanno attraversato le stelle, e ne hanno preso la forma, fiocchi ancor più grandi pieni di ramificazioni e rametti sottili e steli di ghiaccio appuntiti e altri più piccini, quasi dei fiorellini portati dalla brezza ghiacciata. Galassia di Stelle di Ghiaccio è il dono della magia con cui Santa ci dice che sta arrivando. Mentre lo aspettiamo possiamo aprire il cuore ad un pensiero lieto.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Larghezza | 120 cm |
| Profondità | 100 cm |
| Altezza | 1 cm |
