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A Luisa non importava quando qualcuno la prendeva in giro dicendole che ormai era troppo grande per il Natale. Certo, forse era troppo grande per aspettare Babbo Natale accucciata sul tappeto ai piedi dell’albero e probabilmente anche per la giostra con i cavallini del luna park che arrivava in città all’inizio di dicembre. Ma non per la cioccolata calda con i marshmallow o per rileggere di nuovo Canto di Natale e nemmeno per i film dal finale commovente. E soprattutto non era affatto grande per le decorazioni.
“Non trasformerai di nuovo camera nostra nel villaggio di Natale”, brontolò il fratello non appena la vide appendere un rametto di bacche rosse alla finestra. “Nella tua metà puoi mettere quello che vuoi tranquillo”, rispose lei, “Magari sulla libreria puoi fare spazio per qualche villaggio innevato o una giostra, ti ricordi le ruote panoramiche tutte colorate che suonano Jingle Bells? E sotto la scrivania, se vuoi, posso prestarti quel bel tappeto morbido con il disegno della slitta con le renne…”. “Non mi ascolti allora… ho detto di no!”.
Ma alla fine andò proprio come Luisa desiderava e in breve la stanza fu invasa dalla sua collezione di tazze smaltate con le sembianze di renne, pupazzi di neve e alberelli, dagli Schiaccianoci a guardia della porta e vasi con grosse stelle di Natale.
“Non c’è davvero più spazio!”, la ammonì il fratello, guardandola mentre prendeva da uno scatolone l’ennesima decorazione, un viso di Babbo Natale circondato da una morbida barba bianca con un cappellino tartan e il pompon. Luisa si guardò intorno. I ripiani della libreria, la scrivania, i bordi dei letti, il davanzale della finestra, tutto era strabordante di personaggi natalizi, fiori, festoni con le palline, alberelli e casette. Luisa guardò il viso di Babbo Natale e il cappello con un’apertura giusto nel mezzo. D’istinto la appese alla maniglia della porta all’esterno della stanza. “Se il nostro è il villaggio di Babbo Natale non credi che debba essere lui a dare il benvenuto?”.
Il fuoriporta natalizio a forma di viso di Babbo Natale che accoglie gli animi in festa
Se c’è qualcuno che diffonde lo spirito natalizio, ancor prima di arrivare, quel qualcuno non può che essere Santa Claus. Sul suo viso le guanciotte sono sempre un po’ arrossate per la contentezza di ritrovarsi in buona compagnia e gli occhi lucidi perché non vede proprio l’ora di festeggiare insieme a noi mentre scartiamo il suo dono. Sotto il naso tondo spuntano due ondine soffice che gli fanno da baffi e quasi un po’ si perdono in quella nuvola candida che è la barba ben curata. Per l’occasione ha indossato un bel cappello tartan, un intreccio di rosso e verde con tocchi di nero e giallo, il tartan speciale del Polo Nord, dal bordo in pellicciotto caldo e il pompon rosso. Non ci resta che lasciarlo entrare insieme.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Tartan |
| Larghezza | 15 cm |
| Profondità | 7 cm |
| Altezza | 30 cm |
