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Marica rientrò in casa e sotto le suole alte degli scarponi sentì un cumuletto morbido che crepitava. Non ci fece caso subito, ma poi il rumore si ripeté. “Ma cosa…”. Tutto, dinanzi ai suoi occhi, in quel momento sembrava ricoperto di neve: l’albero addobbato, gli zerbini davanti ai balconi, i pacchi regalo, la base del tavolo e della libreria, il divano con le sedie, dei fiocchi bianchi pendevano addirittura dal soffitto. “Sono finita al Polo Nord e non me ne sono accorta? Eppure è l’indirizzo giusto, ne sono sicura!”. Il marito spuntò dalla cucina con un grosso grembiule ricoperto di schiuma bianca piuttosto compatta. “Babbo Natale è un po’ in anticipo o sbaglio?”, domandò lei. Rodolfo sorrise alzando le spalle.
“Guarda come sono felici!”, esclamò Rodolfo guardando i bambini che giocavano appallottolando la neve e tirandosela tra i capelli. “Ci tenevano tanto, lo avevo chiesto a Babbo Natale. Come poteva dire di no?”. Marica continuava a guardare le palle di neve che volavano da un lato all’altro della stanza, battendo contro i mobili e addirittura arrivando al soffitto, ma era anche intenerita dalle loro allegre risate. Alla fine si lasciò addirittura convincere dal marito ad unirsi alla battaglia a palle di neve che intanto era seguita. E fu quella che si lasciò prendere più di tutti dall’entusiasmo. “Beccato!”, esultò dopo aver colpito il grembiule di Rodolfo, schivando invece un suo colpo. Nell’impeto del gioco, invece di afferrare un mucchietto di neve finto ai piedi dell’albero, sfilò dal ramo un grosso fiore bianco dalla corolla florida di petali sottili. “Oh!”, gridarono i bambini seguendo con la testa per aria il volo del fiore. Che atterrò a sorpresa sulla testa del papà. “Va bene, mi arrendo, hai vinto!”, esclamò lui.
Il fiore bianco di neve dalla ricca corolla che porta gioia nelle feste
È un attimo e la neve fresca danza sotto i raggi del primo sole della mattina di Natale, pronta a portare gioia a chi l’attende. Ed è anche l’attimo in cui sboccia il fiore Crème du Ciel. La sua corolla da azalea in fioritura è florida e rigogliosa di petali candidi come un animo finalmente in festa. I più grandi, dalla base ampia, si intrecciano posandosi delicatamente l’uno sull’altro: hanno i bordi lievemente ondulati, quasi mossi dalla brezza d’inverno, e le punte lunghe e sinuose che guardano verso l’alto. Il loro bianco, etereo e setoso, è solcato da venature che si imprimono spesse nel corpo del petalo e lo rendono riccioluto. La grande corolla esterna ne custodisce una interna più minuta, una girandola di petali piccoli e lisci, che stanno per schiudersi all’aria invernale: gli uni accarezzano gli altri e, a loro volta, sono custodi del pistillo, piccole perline scintillanti di gocce di rugiada, raccolte in un abbraccio delicato. Crème du Ciel è un segreto fioccato sotto l’albero.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 18 cm |
| Profondità | 18 cm |
| Altezza | 15 cm |
