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Tra un fiore bianco dai petali affusolati cosparsi di scintillanti brillantini e una terrina con l’impasto per il biscotti, Marta sbadigliò. Era stata una lunga giornata ma, scommetteva, la più bella per i bambini sin da quando era cominciato il mese di dicembre. Avevano addobbato l’albero, pasticciando un po’, perché Dorothy voleva i fiocchi rosa, Agostino gli schiaccianoci e i personaggi di latta rossi e verdi, mentre Vanessa non aveva occhi per le palline di vetro dorate. Quando loro erano finalmente caduti addormentati, Marta aveva cercato di mettere ordine tra gli addobbi sull’albero e creare delle scenette in cui lo schiaccianoci incontrava una ballerina o una renna sulla slitta verde si apprestava a consegnare in regalo un bel fiore bianco a cinque petali con il pistillo argentato.
Ma non era finita lì. Marta sapeva che, nelle loro letterine a Babbo Natale, i bambini avevano chiesto di vedere la neve e così si ingegnò a disegnare con la neve istantanea delle orme di stivali che puntavano dritte in direzione del balcone. Mancava ancora qualcosa? Sì, una torta al cioccolato per la colazione, che poi era anche il dolce che i bambini volevano lasciare per Babbo Natale sotto l’albero la notte della Vigilia. Marta starnutì e una nuvola di zucchero a velo si diffuse nell’aria intorno a lei. Ma era stata una bellissima giornata e lei era quasi più felice dei bambini.
L’indomani mattina li sentì arrivare dal rumore delle pantofoline con il naso rosso e le corna da renna. Intuì che si fossero fermati accanto all’albero e, vedendoli addirittura quasi con la testa tra i rami, pensò che fossero ammaliati dalla bellezza dell’albero addobbato. Ed effettivamente la loro attenzione era stata catturata dall’albero, ma non per la ragione che pensava. “Che profumo meraviglioso”, sussurrò Agostino, “È dolcissimo”. “Ma secondo te è neve?”. “Sembra il profumo dello zucchero a velo, ma secondo me… è la neve del Polo Nord che profuma di dolce. Al Polo Nord è tutto buonissimo, no?”. E si guardavano con lo stesso sguardo meravigliato che aveva Marta mentre addobbava pensando all’emozione che avrebbe visto sui loro visi.
Il fiore bianco che scintilla di stupore
Al primo battito di ciglia di Santa Claus, nell’istante esatto in cui si accorge che la neve gli sta imbiancando la barba canuta, dalla sua espressione di meraviglia nasce il fiore River Silver Pearl. I suoi petali sono ovali affusolati dai bordi setosi e levigati, senza venatura alcuna, e le cime appuntite da fiore di stella. La corolla eterea è un bianco lucido ammantato di scintillio e accoglie al centro un pistillo di sferette argentate, piccoli astri lunari, orientati verso i petali. River Silver Pearl è lo stupore che illumina i visi degli amici di Santa Claus, grandi o piccini che siano.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 16 cm |
| Profondità | 20 cm |
| Altezza | 20 cm |
