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Norma aprì gli occhi non appena la punta delle sue dita toccò il pavimento. Il freddo delle mattonelle la riscosse, tutta un’altra storia rispetto al calduccio crepitante che arrivava dal camino e l’avvolgeva come lo scialle di lana che la nonna le aveva cucito per Natale con i gomitoli di lana del suo colore preferito. Coprì uno sbadiglio con la mano, e per un istante non ricordò cosa stesse facendo, ma poi il profumo della cioccolata ancora calda nella tazza la riportò all’abete che stava addobbando.
Le piaceva addobbare l’albero di sera perché così, con il poco chiarore che arrivava dai lampioni oltre la finestra, le sembrava che le lucine sull’albero brillassero di più mentre si riflettevano contro gli addobbi lucidi. E le piaceva anche che fosse accanto alla finestra perché una volta, quando era ancora molto piccola, mentre decorava i rami con un bel fiore bianco, improvvisamente si era accorta di vedere tutto bianco intorno a sé. Dal cielo nuvoloso cadevano grossi fiocchi candidi che si posavano per qualche secondo contro il vetro, prima che il vento li riprendesse e ricominciasse la loro danza. Quella fugace nevicata era durata appena pochi secondi, poi subito le nuvole si erano scostate lasciando passare di nuovo i raggi del sole, ma lei era rimasta incantata, a bocca aperta, e aveva continuato a fissare le finestre per quelle che avrebbero potuto essere ore.
Non ci pensava da un sacco di tempo, ma poi si era ritrovata ad accarezzare i petali ovattati e soffici di un fiore bianco e quasi le sembrava di vederla di nuovo quella neve candida. I suoi occhi, intanto, diventavano sempre più pesanti, e la sua mano si abbassò di nuovo verso il pavimento, ma questa volta le dita incontrarono i petali soffici e caldi del fiore. E, improvvisamente, oltre la finestra c’era una luce soffusa, come il sole fosse velato dalle nuvole, e una danza di fiocchi bianchi tintinnava contro la finestra, vorticando senza fine. Norma sorrise nel sonno, con il viso riscaldato dalle fiammelle del camino.
Il fiore di Natale innevato porta il calore delle feste
Una danza quieta di fiocchi candidi si palesa allo sguardo meravigliato nell’istante in cui alziamo gli occhi in cerca della scia di una slitta. Quei fiocchi portano un’emozione che, nell’aria di festa sbocciano pian piano, al ritmo silenzioso con cui White Snow Waterfall apre i suoi petali carichi di neve. La corolla da gladiolo d’inverno è una girandola di petali dai bordi dolcemente ondulati, alcuni dei quali ovattati e vellutati, come pieni di neve, altri leggermente più affusolati sui quali la neve ha creato una coltre più profonda e carezzevole. Nella danza candida dei petali spunta il pistillo bianco, una fioritura delicata scintillante della brina mattutina. White Snow Waterfall è la magia che si accende in una mattina innevata e ci scalda il cuore più della fiammella accesa di un camino.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Bianco |
| Larghezza | 28 cm |
| Profondità | 28 cm |
| Altezza | 24 cm |
