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Il profumo dei biscottini di pan di zenzero si sentiva fin dalla sua cameretta. La mamma li preparava ogni Natale per colazione e ne metteva due, uno con il fiocchetto sulla testolina tonda e l’altro con un fiorellino come papillon, in un piatto decorato con lo zucchero a velo, accanto ad una tazza fumante di cioccolata calda. Daria, con il nasino per aria, stava saltellando allegramente verso la cucina, e intanto fischiettava Jingle Bells, quando l’occhio le cadde su qualcosa di rosso sul tappeto, poco lontano dall’albero. Si chinò, incuriosita a guardare, con il cuore che le batteva forte.
E raccolse una stella di Natale dalla doppia corolla di petali lisci, ramificati e soffici, gli uni più grandi e gli altri più piccini. L’aveva piantata lei sull’albero, in modo che spuntasse al centro di un intreccio di rami dagli aghi verde scuro, ed era stata attentissima a fare in modo che il corto gambo si intrecciasse bene ai rametti, perché il fiore non cadesse. Anche perché quei rami innevati puntavano in direzione del balcone. Le guance di Daria avvamparono e presero di colpo lo stesso colore del fiore. La bambina iniziò a guardarsi intorno, ma il tappeto intorno all’abete era adorno solo delle decorazioni che aveva scelto insieme alla mamma.
“Vieni a fare colazione”, la chiamò la mamma, poi la vide con il fiore tra le mani, “Deve essere caduto per il vento… questa mattina ho scoperto il balcone socchiuso. Eppure ero certa di averlo chiuso ieri sera…”. “Lo sapevo!”, esclamò la piccola.
Babbo Natale non poteva non averlo visto. Anche perché era un segnale per lui e lei glielo aveva spiegato nella letterina con molta cura. “Aspetta, ma… mi sembra di vedere qualcosa sotto l’albero… guarda lì… sotto quel grosso cespuglio di rametti intrecciati”. Daria si tuffò sotto l’abete con tutta la testa e ne uscì abbracciata stretta ad un grosso pacco dorato, con la guancia contro la coccarda lucida. “Allora non è stato il vento, ma Babbo Natale! Forse anche lui ha voluto lasciarti un segno per farti capire dove aveva nascosto il tuo regalo…”. Ma la bambina non la ascoltava. Impegnata com’era a sbirciare sotto sotto la carta dorata, aveva dimenticato addirittura i biscottini prelibati che la aspettavano per la colazione.
La stella di Natale che fiorisce quando il cuore schiude un’emozione
La stella di Natale Don de Chanter sboccia quando Santa Claus vi posa sopra il suo sguardo, caldo ed emozionato, mentre sta per consegnare un dono. I petali del fiore sono rossi, lo stesso rosso cremisi dell’abito che Santa indossa in quel momento speciale, lisci e vellutati. Alcuni sono leggermente affusolati, altri più panciuti e dalla punta netta e sottile, ma su tutti le venature disegnano delle ombre morbide di un rosso più intenso. Sotto gli occhi felici di Santa, sul gambo corto e verde chiaro, i petali sono sbocciati in due corolle: la prima è più grande mentre la seconda, più piccina, raccoglie tutti gli steli rossi appena dischiusi, come a volerli custodire. Don de Chanter è il fiore del dono che, in dono, porta la felicità di un animo che a Natale realizza il suo più grande e tenero desiderio.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Effetto | Velluto |
| Larghezza | 20 cm |
| Profondità | 20 cm |
| Altezza | 20 cm |
