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Iago ci aveva tenuto, nella sua letterina, a lasciare un P.S. per Babbo Natale, avvisandolo che ai piedi dell’albero avrebbe trovato un piattino di biscotti al cioccolato, una fetta di panettone, un bicchiere di latte caldo e anche qualche nocciolina per le renne. “Non ti sembra di esagerare?”, lo punzecchiò il fratello Adriano. Iago aveva stretto la letterina al petto. “Posso approfittare e prendere anch’io un biscot…”. “No! Vatteli a prendere da solo e poi, che credi, ti ho visto staccare un pezzo dalla mia fetta di panettone prima!”.
Ignorò le proteste del fratello e cominciò a guardarsi intorno. “Come farà Babbo Natale a riconoscere la nostra casa?”, si chiese. “Tu lasciagli un segnale…”, suggerì Adriano. Sfilò dall’albero un bel fiore a cinque punte ondulate pieno di brillantini scintillanti, si piazzò davanti alla finestra e iniziò a sventolarlo. “Per Babbo Natale da questa parte… per Babbo Natale da questa parte…”, e intanto saltellava da un piede all’altro. Iago, che per un istante aveva pensato che il fratello stesse per dargli un vero suggerimento, lo guardò imbronciato, gli strappò il fiore dalle mani e se ne andò via.
“Sveglia! Sveglia! È Natale!”. Iago bussò a tutte le porte e poi corse in salone. Poi improvvisamente tutto tacque. “Allora?”, gli domandò il papà, “Questi regali?”. “Non ci sono…”, mormorò il bambino con un’espressione mista di perplessità e tristezza sul viso. “Ma cosa dici, saranno qui da qualche parte…”, lo rassicurò il padre. Adriano arrivò sbadigliando. “Ma tu non dovevi lasciargli un segnale? Si vede che si è perso…”. Il bambino sgranò gli occhi. Quando si era lanciato giù dal letto, con la coda dell’occhio, gli era sembrato di scorgere qualcosa che luccicava, ma non vi aveva dato importanza. Salì i gradini a due alla volta, praticamente volò sulle scale, fino alla porta della sua cameretta. “Sono qui!”. I pacchi colorati, avvolti nella carta lucida e chiusi da coccarde colorate, erano sotto la finestra e, sul davanzale, c’era il fiore rosso con i petali brillantinati che il bambino aveva posato sul davanzale parecchi giorni prima, dopo quella discussione con il fratello. Adriano lo raggiunse. “Oh, hai visto? Allora alla fine Babbo Natale aveva riconosciuto il segnale…”.
Il fiore natalizio rosso dai petali ondulati e scintillanti custode di una bella sorpresa
È un istante e improvvisamente l’animo danza allegramente al ritmo delle fiammelle calde di un camino, mentre tutt’intorno si diffondono le note dolci di una musica natalizia. È in un istante che ogni amico di Santa Claus scopre che il suo sogno si è avverato e lo scintillio degli occhi che brillano colora anche i petali del fiore Meraviglia Vermiglia. La corolla da gladiolo cremisi è un abbraccio di petali ampi dai bordi dolcemente ondulati che si piegano in un punta. Sul loro setoso rossore si imprimono venature spesse, onde che altro non sono che il soffio dello spirito festoso e, tra esse, si perde lo scintillio dei visi arrossati dalla felicità, mentre tra i petali spunta un pistillo appena fiorito di petali sottili e luccicanti: cresce verso l’alto, guardando nella direzione dalla quale arriva la slitta. È l’istante di felicità che custodiremo nella memoria, un’autentica meraviglia vermiglia del Natale.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 28 cm |
| Profondità | 28 cm |
| Altezza | 24 cm |
