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“Tana per Mar…”. Clodia saltò dietro il divano, convinta di trovarci la sorella, ma rimase con un palmo di naso. Marica si era nascosta proprio bene. La cercava da almeno dieci minuti. Aveva già guardato in tutti i soliti posti, sotto il letto, nella vasca da bagno, dietro il mobile dei biscotti e fuori al balcone. Dov’era finita la bambina? La ragazza tornò sui suoi passi e andò a controllare di nuovo nella loro cameretta, in camera dei genitori e addirittura nel ripostiglio. Poi si affacciò in salone e con la coda dell’occhio le sembrò di cogliere un movimento dietro l’alto alberone addobbato. Ma certo… Marica era abbastanza piccina da riuscire a rintanarsi sotto i folti rami alla base e sì… tra gli aghi le sembrava proprio di scorgere qualcosa di rosso e vellutato, proprio come una manica del pigiama della bambina.
“Tana per Marica!”, esclamò trionfante sollevando i rami. E le restò tra le mani un fiore vellutato a cinque petali frastagliati con un pistillo di boccioli dorati. La ragazza lo guardò incredula, sentì una risatina alle sue spalle e, con la coda dell’occhio, vide Marica correre velocissima verso il tavolo. “Base per me! Ho vinto! Ti ho battuta un’altra volta!”.
Clodia sbadigliò. Si era appisolata in poltrona, al calduccio, e ovviamente aveva sognato per tutto il tempo fiori rossi e corse intorno all’albero. Colse un movimento accanto a sé, ancora una volta con la coda dell’occhio, ancora una volta un guizzo rosso, e borbottò: “Guarda che questa volta ti ho vista”. “Con chi stai parlando?”. Marica arrivò dal corridoio. “Ma io… io ti ho vista. Eri qui”, e indicò il punto del tavolino dove era apparsa una tazza di cioccolata calda e fumante e, con il gambo avvolto al manico di ceramica, il fiore rosso dai petali soffici e vellutati. “Avrai di nuovo confuso i petali del fiore con il pigiama di tua sorella”, scherzò la mamma, “È incredibile quante volte accada questa cosa… forse dovresti cambiare colore, che ne dici?”. La bambina scosse la testa. “Nooo!”, esclamò, convintissima, “Ma come hai fatto a non riconoscerlo? Era Babbo Natale!”.
Il fiore natalizio dai petali cremisi che schiude ogni giorno una sorpresa
Non è nella sola notte più magica dell’anno che i desideri si avverano in un batter di ciglia. È giorno dopo giorno che, con l’aria che si riempie di brina e le lucine che disegnano un mosaico caldo, un po’ di incanto ci invita a sperare sempre di più che qualcosa di meraviglioso possa accadere, fino a far svegliare e cantare persino il cuore. Il fiore Risveglio del Cuore porta sulla corolla da gladiolo delicato tutta la magia e la lucentezza di quell’incanto che s’imprime sulla corolla setosa con sinuose e corpose volute. I petali ellittici del fiore si curvano lungo i bordi e sulle punte si arricciano un po’ per le venature rigide e sottili, ma sono anche morbidi e pronti a piegarsi nella direzione del vento che sospinge la slitta di Santa Claus. Al centro sboccia un pistillo delicato di boccioli dorati, che fioriranno alla luce delle prime stelle del cielo di festa: Natale è arrivato e ha portato con sé la più bella delle sorprese.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 20 cm |
| Profondità | 22 cm |
| Altezza | 20 cm |
