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“Mamma che bello!”. L’entusiasmo nella voce del piccolo Hans stupì Cassie al punto da farla affacciare in salone dove il bambino stava scegliendo gli addobbi e le decorazioni di Natale. Lo vide in piedi davanti ad una cassettina per le lettere rosse e, bassino com’era, arrivava appena alla box aperta, alla quale era aggrappato per sbirciare al suo interno. Cassie per un attimo non la riconobbe, ma poi vedere il bambino con il naso quasi completamente infilato dentro la cassetta la riportò alla sua infanzia, a quando anche lei, ancor più bassina, si sollevava sulle punte in cerca di una risposta di Babbo Natale. “Anche a me piaceva molto”, disse accarezzando il ciuffo spettinato del bambino, “Che ne dici se la mettiamo accanto alla porta, oppure no… la mettiamo accanto al camino, che ne dici? Quando ero piccola spesso Babbo Natale mi faceva trovare dentro dei piccoli doni…”. Gli occhi di Hans si accesero letteralmente per l’emozione.
Cassie sentì altre esclamazioni e poi il tonfo di un paio di palline che rotolavano dall’albero. Hans era davanti alla cassetta e saltava cercando di afferrare qualcosa. Finalmente ci riuscì e, con aria di trionfo, agitò in aria un fiore a due corolle di un intenso rosso. Il bambino accarezzò i petali vellutati e seguì con il dito una venatura brillantinata a forma di stelo con le foglioline. Quella volta a Cassie bastò un’occhiata per riconoscere il suo fiore preferito di quando era bambina, quello che il papà l’aiutava a mettere sulla cima facendola sedere sulle sue spalle, talmente in alto che lei riusciva a toccare il soffitto. “Quando ero piccol…”, stava cominciando a dire, ma il bambino la interruppe con gli occhi sgranati. “È un regalo di Babbo Natale?”, lo chiese prima con una sfumatura interrogativa nella voce, ma poi continuò, sicuro di sé, “È un regalo di Babbo Natale!”. Cassie gli sorrise. “E’ per te!”, esclamò, prendendolo in braccio e facendolo sedere sulle spalle. Il bambino si sporse verso la cima dell’albero e posò il fiore tra i rametti più alti e snelli. “Che bel regalo!”, gridò festoso alzando le braccia fino a toccare il soffitto.
Il fiore natalizio che racchiude tra le sue corolle la felicità per le feste
Il fiore Venice Carnival è l’abbraccio caldo e morbido di ogni amico di Santa Claus che, nelle feste, tende le braccia verso qualcuno a cui vuol bene e gli dona un po’ della sua felicità. Le due corolle setose da rosa di Natale sono esse stesse un abbraccio rigoglioso di petali ampi e panciuti dalla punta affusolata, che si posano dolcemente gli uni sugli altri, sfiorandosi con i bordi levigati, mentre le punte si piegano in direzione della slitta che arriverà presto. Sul vermiglio levigato del petalo si imprimono venature profonde, steli sottili che si contornano di foglioline, alcune delle quali intinte della luce dorata e scintillante delle ultime stelle che rimangono accese all’alba, finché non sorge il sole. Celato tra i petali il pistillo di grappoli dorati brilla di luce propria nel rossore vivo di Venice Carnival: ci invita a coglierlo e, cogliendolo, a raccogliere la felicità che ci porta.
| Materiale | Velluto |
|---|---|
| Colore | Rosso-Oro |
| Effetto | Glitter |
| Larghezza | 30 cm |
| Profondità | 30 cm |
| Altezza | 30 cm |
