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Gea appese al cancelletto d’ingresso una ghirlanda verde sulla quale spuntavano ciuffi di aghi sottilissimi e spruzzati d’oro e, tra questi, pigne interamente dorate, stelle di Natale e gigli. Sorrise. Con la ghirlanda sulla porta, casa poteva dirsi addobbata ed era bella quanto quella della signora Claus.
“Nonno ti piace?”. Il vecchietto stava rientrando proprio in quel momento, con la coppola ben calata sugli occhi e un quotidiano arrotolato sotto il braccio. “Ma certo”, le rispose, guardando nella sua direzione, “Quando ero piccolo a casa ne avevamo una uguale a questa, verde con i fiocchi rossi. Ti ricordi? Te l’ho raccontato un sacco di volte”. La ragazza lo seguì con lo sguardo perplessa, domandandosi se, senza i suoi occhiali dalla montatura tonda e dorata come quelli di Babbo Natale, potesse aver confuso le stelle di Natale con i fiocchi. Il nonno intanto era rientrato, mentre il fratellino si affrettava ad uscire. “Daniele ti piace?”, chiese. “È bellissima! Mamma ha avuto una bellissima idea. E quando torno metto la letterina dentro!”. Gea sospirò. Era evidente che il bambino si stesse riferendo alla cassettina postale verde dipinta come l’abito di un elfo con un fiocchetto rosso sulla porticina per le lettere. Ma perché nessuno badava alla sua ghirlanda?
Il sole tramontava in fretta nelle giornate dicembrine, ma il bello era proprio vedere le lucine accendersi. Daniele lasciò cadere la penna sul tavolo e ripiegò un foglietto. “Ho finito!”. Si lanciò verso la porta e il nonno lo seguì. “Lascia che ti aiuti… quando ero bambino imbucavo sempre una lettera per Babbo Natale, una ogni anno…”. Gea li raggiunse con calma. Erano entrambi fermi davanti al cancelletto. Il nonno, con lo sguardo un po’ perso, raccontava della sua infanzia, Daniele lo ascoltava curioso. La sua letterina era esattamente al centro della ghirlanda, un po’ coperta dalle foglie delle stelle di Natale. Gea pensò che non ci fosse posto migliore.
La corona natalizia delle sorprese decorata con stelle di Natale, bacche dorate e pigne
I veri amici di Santa Claus amano tutto del Natale e lui lo sa. E li riconosce facilmente, per il sorriso sincero, il cuore caldo, gli occhi luminosi. E la ghirlanda Forest Nymphs Crown sulla porta.
Il suo manto è pieno, rigoglioso per i rametti corti dalla punta affusolata e gli aghi che disegnano onde di colore, ora del verde scuro degli alberi nascosti nel cuore delle montagne, ora del verde tenue degli arbusti più giovani illuminati dal sole. E, tra questi, spuntano, ciuffi di aghi sottilissimi, e appuntiti, con le punte dritte coperte di una scintillante polvere di stelle.
Ai rami della ghirlanda Forest Nymphs Crown si intrecciano delle pigne lignee, già fiorite, con le punte coperte da un leggerissimo strato d’oro, piovuto direttamente dal cielo natalizio. Colti tra i rami appuntiti, anche i ciuffi bacche dorate di vischio, una delle piante preferite da Santa Claus visto che un rametto di vischio a Natale ci tiene tutti più vicini. Ma Santa ama molto anche le stelle di Natale, che accendono la ghirlanda con il rosso vermiglio delle loro corolle dai petali vellutati, e i gigli dai dorati sbocciati di sottilissime code di comete cariche di desideri.
Forest Nymphs Crown è l’augurio di Santa Claus che scandisce il tempo che manca al Natale.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Larghezza | 35 cm |
| Profondità | 6 cm |
| Altezza | 35 cm |
| Tipologia Rametto | Lineare - Affusolato |
