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Da qualche giorno Licia aveva l’impressione che qualcosa in camera sua stesse cambiando. Sul comodino, accanto al libro che leggeva ogni sera prima di dormire, il portapenne si era riempito di caramelline rosse e bianche e un bastoncino di zucchero, lucido e profumato, spuntava tra le matite. Anche nell’armadio, tra i cappotti scuri, ne era apparso uno di un bel rosso acceso con le maniche di bianco pellicciotto, che non le sembrava più della sua taglia, ma le ricordava qualcosa. E chi aveva messo una stella di Natale in un vasetto sulla scrivania tra i suoi quaderni?
Osservò la sera che scendeva pian piano. Il cielo era chiaro e cominciavano già a vedersi le prime stelline. Ma non erano stelle quelle che si riflettevano contro i vetri della sua finestra, no. Erano bagliori molto più luminosi, intermittenti e colorati, che venivano dalla strada e sembravano disegnare un’ombra a forma di renna. Licia lanciò uno sguardo al calendario sul muro. Non ricordava di aver voltato la pagina, prima non c’era forse l’immagine di un bosco dai colori autunnali con delle zucche che crescevano tra gli alberi? Quando si era spostato sull’immagine di una finestra dalla quale si vedeva la neve tra gli sbuffi di vapore che salivano da una tazza con su scritto Hot Chocolate?
In camera, nel tepore e nel silenzio della sera, si stava proprio bene. Le sembrò di aver socchiuso le palpebre solo per un istante, ma doveva aver dormito perché, improvvisamente, sul comodino era apparsa una piccola mongolfiera con il pallone rosso, bianco e verde che stava trasportando… Babbo Natale. “Ma…”, si chiese incredula, “Che cosa sta succedendo?”. “È arrivato Natale!”, sentì gridare da altre la porta. I gemellini corsero verso di lei e, prendendole ciascuno una mano, la fecero alzare. “Oggi è il primo dicembre! È arrivato Babbo Natale finalmente! E sai cosa vuol dire? Che possiamo fare l’albero, la cioccolata, i biscotti, le maratone di film di film sul divano, le gare di pattinaggio sul ghiaccio, tardi la sera…”.
Babbo Natale in mongolfiera porta con sé le feste
Il luccichio colorato delle lucine, il profumo dolce nell’aria mattutina, la brina fredda che arrossa il naso, Natale è più vicino che mai e il cuore può finalmente palpitare un po’ di più perché è arrivato il momento di donare e ricevere in cambio il più bello dei sorrisi. E chi, se non Santa Claus, viene a dirci di far festa? Babbo Natale è appena arrivato dal Polo Nord a bordo della sua mongolfiera. Il pallone rosso e bianco con i decori verdi si staglia colorato nel cielo mentre Santa, dal cesto intrecciato del colore dei vimini, osserva con il suo binocolo.
Nel cesto, in realtà, per Babbo Natale non c’è quasi più spazio. È così pieno di doni che quasi cadono dal bordo, come il tamburello dai piatti dorati, la palla a spicchi rossi e bianchi, alcuni pacchetti ancora da scartare e tante calze che pendono dal bordo intrecciato nel cesto, appoggiandosi ai festoni verdi tra un fiocchetto rosso e l’altro.
Santa ha un’espressione dolce e felice, con le guanciotte che si gonfiano per il sorriso tra la barba folta e bianca. Il suo abito rosso, caldo e morbido, si stringe un po’ sui fianchi rotondetti sotto la cintura nera. I guanti verdi e il cappello con il pompon lo tengono al caldo perché ha ancora tanta strada da percorrere. Il suo viaggio è appena cominciato.
| Materiale | Resina |
|---|---|
| Colore | Multicolor |
| Tocco dell'Elfo Mastro | Luci Led |
| Larghezza | 13 cm |
| Profondità | 13 cm |
| Altezza | 29 cm |
| Alimentazione | Batteria |
