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Martino sedeva tranquillo sul divano. Il sole pomeridiano filtrava dalla finestra attraverso i rami dell’albero di Natale di un intenso verde brillante. La casa era piena di scatoloni: decorazioni, lucine e tantissime palline. “Vieni ad addobbare con noi?”. “Mamma e papà hanno detto che lo dobbiamo fare insieme!”. Melissa e Gionata, i due gemellini, erano più che coinvolti nel clima festivo, a differenza del fratello maggiore che si domandava quanto tempo avrebbero impiegato a mettere tutti quegli addobbi. “Accendi la musica di Natale sul cellulare?”, chiesero poi in coro, “Per favore!”. “E va bene”, si arrese lui alla fine.
Ma il momento più gioioso delle feste non era nemmeno cominciato che già i due bambini litigavano. Melissa aveva subito adocchiato, tra le decorazioni, un grazioso omino di pan di zenzero color biscotto con un gilet a quadretti, il papillon e un buffo tocco da chef. “Per me va in cucina”. “No, sotto l’albero”. Martino era subito intervenuto sfilando l’omino biscottato per timore che lo danneggiassero. Anche se non lo avrebbe mai ammesso, nemmeno a costo di rinunciare a tutti i regali, Simon era il suo amico natalizio d’infanzia e ci teneva ancora un sacco a quel dolce personaggio che gli ricordava i pomeriggi trascorsi con la mamma ad imprimere nell’impasto le formine dalle testoline tonde. “Guardate com’è morbido e paffuto… assomiglia ai cuscini che mamma tiene sul divano, che ne dite? E poi starà più comodo”. Era riuscito a salvarlo. Ma già i bambini stavano guardando altrove, Melissa i festoni, mentre Gionata si era letteralmente tuffato con la testa nello scatolone delle palline. “Che state combinando? Non puoi mettere le luci all’albero da sola e tu… smettila di dare fastidio all’omino di pan di zenzero, non puoi appendergli le palline al papillon”. Il bambino per tutta risposta gli tirò una pallina e lo colpì sul braccio. Martino cercò di trattenere una risata, ma non ci riuscì. I tre fratelli si fissarono per un istante e subito si lanciarono sulle palline per iniziare la battaglia.
Martino aveva mantenuto la stessa destrezza di quando era piccolo, e quel gioco lo faceva con il papà, prima che nascessero i due gemellini. “Non vale!”, gridò Melissa, “Ti sei fatto scudo per tutto il tempo con Simon! Perciò tu ci hai colpito e noi no! E poi non è giusto, hai detto che noi non lo potevamo toccare, ma tu sì!”. “Forse è vero, ma siete stati bravi. Anche se abbiamo vinto noi”, scherzò il ragazzo facendo l’occhiolino al pan di zenzero. Si girò e proprio in quel momento fu colpito dietro la testa. “È stato lui!”, gridarono contemporaneamente i due bambini tenendo l’omino ciascuno per un braccino. “Allora merita una lezione!”. Martino sollevò Gionata fino alla punta dell’albero dove il bambino posò Simon e in quel momento rientrarono i genitori. “Quando ho detto addobbare non intendevo il pavimento”, precisò la mamma guardando le palline sparse ovunque. “Che bel puntale!”, approvò, invece, il padre guardando il pan di zenzero in cima.
L’omino di pan di zenzero in gilet e papillon che conosce la ricetta dell’allegria
Simon nasce dalla ricetta più deliziosa che Santa Claus abbia mai immaginato: dolcezza, bontà, buonumore e quanto basta di sorriso. Anche se il suo, di sorriso, è troppo grande per poter essere contenuto in un’unica ricetta.
Simon è un biscottino acqua e farina, con una montagna di zenzero e cannella a dargli il colorito da biscotto ben cotto appena uscito dal forno. Fragrante, nato da una forchettina che si è divertita a disegnare tante strisce sull’impasto, ha in realtà un cuore tenero, come la sua testolina rotonda morbida e le braccia e le gambe paffutelle a prova di abbraccio. Indossa una gilet glassato a scacchi rossi e bianchi con due caramelline lecca lecca per bottone, mentre sul collo gli si è posata una farfallina di pasta di zucchero rossa che è grande quasi quanto la ciliegina candita del naso. La glassa bianca alla panna gli ha disegnato delle ondine lungo tutto il corpo biscottato e sulla testa dove il suo cappello da chef bianco, una nuvola imbottita dal bordino rosso, si mantiene in equilibrio mentre i suoi occhi tondi e lucidi brillano ancora più intensamente, ora che è con noi.
Porta un dono dolcissimo. Ed è tutto per noi.
| Materiale | Poliestere |
|---|---|
| Colore | Biscotto-Rosso |
| Larghezza | 25 cm |
| Profondità | 12 cm |
| Altezza | 38 cm |
