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La piccola Azzurra non riusciva a smettere di guardare l’orsetto con il cappello da Babbo Natale che spingeva un carretto pieno di regali e lucine dorate sotto il suo albero. Non lo aveva notato subito, non si aspettava di trovarlo accanto allo steccato ai piedi dell’abete, proprio nel punto in cui Babbo Natale avrebbe presto lasciato i doni per lei, e il suo primo istinto era stato subito inginocchiarsi per accarezzare il pancino tondo tondo dell’orsetto e contare i regali nel carretto, tre pacchi con i fiocchi di tutti i colori e addirittura un bastoncino di zucchero. Erano per lei? Strinse tra le dita il più grande dei regali, quello verde con il fiocco rosso, e quasi speranzosa provò a prenderlo. “Mi dispiace tesoro”, rise la mamma, “Ma per aprire i tuoi doni dovrai aspettare ancora un po’...”. Azzurra sospirò e tornò ad accarezzare l’orsetto.
In breve Emerson, questo il nome del suo nuovo amico, entrò a far parte dei suoi giochi pomeridiani e anzi, nel villaggio di Natale che la bambina aveva costruito, era un personaggio molto amato dal momento che arrivava portando ogni volta un carico di doni. E allora tutti i pupazzetti di neve, le renne e i piccoli elfi arrivavano di corsa a fargli le feste e lui distribuiva i regali colorati e i dolcetti ricevendo in cambio grandi sorrisi. “Grazie Emerson”, dicevano i piccoli amici di Babbo Natale. “Ho, Ho, Ho”, rispondeva l’orso e, quando Bianca imitava la famosa risata, sollevava la testa arrotondando la bocca e agitava le spalle come se stesse cantando.
Un pomeriggio, però, l’orsetto con il carretto non era al suo posto. Bianca lo cercò sotto i grossi rami dell’albero e in tutto il salone, ma niente. “Forse se n’è tornato al Polo Nord…”, suggerì la sorella beccandosi un’occhiataccia dalla madre. “Tesoro ma come, non lo hai visto? È appena arrivato al tuo villaggio, guarda…”. Bianca si chinò sul carretto e tra i regali vide delle piccole sfere colorate chiuse da una carta trasparente e un fiocchetto. “Sono confettini!”, gridò entusiasta la bambina. La mamma le accarezzò la testa. “Sì. E questi li ha portati proprio per te. Prendili!”, la incoraggiò.
L’orsetto natalizio che porta gioia e dolcezza con il suo carretto carico di luci e regali
Emerson nelle vesti di Santa Claus è proprio felice! I sorrisi e la felicità che riceve in cambio dei doni che porta lo rendono l’orso più felice del Polo Nord. Ormai lo riconoscono tutti, per il suo mantello color del cioccolato al latte, oltre che per la sciarpa a righe rosse e bianche e il cappello da Babbo Natale con il bordo innevato e un fiocco di neve per pompon, su cui è appuntato un rametto di agrifoglio con le foglie lucide acuminate e una bacca rossa al centro. Emerson ha due occhietti neri lucidi e felici, il musetto paffuto e buffe orecchie tonde e un orsetto piuttosto panciuto, chissà quanti dei bastoncini di zucchero nel suo carretto avrà già assaggiato!
Il suo carro si riconosce da lontano perché il tettuccio a spioventi rossi è ammantato da tante piccole stelline che brillano di una tenue luce calorosa. Al suo interno ci sono doni per tutti. C’è un pacco verde chiuso da un fiocco rosso, il più grande, che deve contenere qualcosa di molto speciale, come la speranza di potersi riunire tutti per Natale, poi uno piccino giallo con la coccarda verde che è l’attesa che si rimpicciolisce man mano che si avvicina il giorno più magico dell’anno e, infine, un dono rosso pieno d’amore pronto ad uscire. Emerson ci ha portato anche dei dolci, un bastoncino di zucchero, il suo preferito, e un orsetto giocattolo che è proprio uguale a lui. Non ci resta che ringraziarlo con un sorriso.
| Materiale | Metallo |
|---|---|
| Colore | Multicolor |
| Tocco dell'Elfo Mastro | Luci Led |
| Colore Luci Led | Bianco Caldo |
| Larghezza | 25 cm |
| Profondità | 10 cm |
| Altezza | 25 cm |
