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“Non riesci proprio a dormire?”. La piccola Bruna sollevò la testa dalle coperte guardando la mamma, speranzosa. Il vento soffiava forte e i rami fuori dalla finestra disegnavano sul muro ombre lunghe come artigli, mentre il temporale infuriava e i grossi goccioloni di pioggia mista a grandine rimbombavano contro la finestra facendo sobbalzare in continuazione. Non sembrava proprio una serata di festa che anzi, nei film, erano sempre piene di stelle, neve e cioccolata fumante sul davanzale. “No…”, disse imbronciata. Solo allora si accorse che la mamma aveva qualcosa nascosto dietro la schiena e si affacciò timidamente. Alle spalle della mamma le sorrideva la testolina riccioluta dell’orsetta con la gonnellina rossa e il cappellino da Babbo Natale. Bruna afferrò l’orsa per il cappello e la strinse forte forte. Sapeva che doveva disturbarla dal suo posto sotto l’albero, dove era appena arrivata, ma quella era un’occasione particolare.
“È brutto quando piove a Natale!”, esclamò contrariata. “Hai ragione tesoro”, la rassicurò la mamma, “Ma in fondo adesso è notte e tu sei al calduccio e in buona compagnia. Pensa a Babbo Natale che ieri ha volato sulla slitta con quel tempaccio!”. Bruna la ascoltava con attenzione e la mamma proseguì: “Dopo essere stato a casa nostra ha rischiato di non riuscire più a ripartire a causa dei lampi che avevano fatto perdere l’orientamento alle renne. C’era anche una nebbia così fitta, ma così fitta, che non si vedeva niente”. “E poi che è successo?”, chiese la bimba, mentre la luce di un lampo le illuminava gli occhi curiosi. “Babbo Natale aveva lasciato il tuo orsetto sul davanzale della finestra, dove lo hai trovato questa mattina. Ebbene devi sapere che lei è rimasta in piedi tutto il tempo nonostante il rumore dei tuoni e la luce dei lampi ed è stato grazie alla sua ombra contro la finestra che le renne hanno ritrovato il punto di partenza. Babbo Natale ti ha donato un’orsetta davvero coraggiosa!”.
L’indomani, per fortuna, il sole splendeva alto nel cielo e la mamma posò l’orsa sul davanzale della sua camera. “Il suo posto adesso è questo. Così se avrai paura la notte ci penserà il suo sorriso a farti essere coraggiosa”.
L’orsetto di peluche natalizio in gonnellina a coste e cappellino da Babbo Natale che illumina le giornate di festa
La piccola Jasmin è una cucciola dolce e sensibile, ma molto affettuosa che non vede proprio l’ora di tenere compagnia ad un nuovo amico di Santa Claus e magari condividere un’entusiasmante avventura. E infatti è già nei panni di una bambina festosa, con indosso un maglioncino a quadri rosso e verde e una gonna salopette a coste bordeaux chiusa da due bottoncini coperti di neve. È anche preparata all’eventualità che faccia freddo, intorno al collo porta una sciarpa bianca tessuta a spina di pesce con una spilla ricamata a forma di fiocco di neve, mentre alle zampette calza degli di stivali di lanetta marrone molto soffici e confortevoli.
La pelliccia di Jasmin è marroncino chiaro calda e morbida, piena di ondine disegnate dal pelo liscio che si arriccia. Manine e gambe sono scoperte, perché la gonna si ferma all’altezza dei fianchi rotondi a prova di abbraccio, e sul viso gli occhi si intravedono appena, coperti dai tanti ricci. Il sorriso, però, si vede lontano un miglio. Un orecchio è coperto dal cappello da Babbo Natale con il bordino ovattato di pellicciotto e una pallina di neve come pompon, ornato da un rametto di agrifoglio, la sua pianta delle feste preferita.
Un altro giorno di festa è passato ed è tempo di divertirsi tutti insieme.
| Materiale | Stoffa |
|---|---|
| Colore | Rosso-Marrone |
| Larghezza | 28 cm |
| Profondità | 18 cm |
| Altezza | 50 cm |
