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Nina e Gioele si tuffarono nelle grandi scatole porta-decorazioni quasi con tutta la testa. Ormai erano abbastanza grandi per addobbare l’albero insieme alla mamma e al papà, o almeno una metà dell’albero, fin dove riuscivano ad arrivare sollevandosi sulla punta delle loro ciabattine morbide a forma di pupazzo di neve. “È tutto bellissimo!”, gridò Gioele pieno di entusiasmo, quando la mamma lo invitò a scegliere il suo primo addobbo da appendere. Tra fiori, piccoli schiaccianoci di legno e palline di tutti i colori c’era solo l’imbarazzo della scelta. Nina, non appena fu il suo turno, accarezzò delicatamente una pallina di vetro di un intenso verde intenso che aveva notato subito, sia perché il verde era il suo colore preferito e sia perché, cosparsa com’era di brillantini, spiccava tra tutte le altre. La sollevò delicatamente ma la mamma, visibilmente preoccupata, mise le sue mani sotto quelle della bambina e la guidò finché la pallina non fu appesa, fuori dalla portata dei due bambini.
“Pss! Che ci fai qui al buio?”. Gioele era stato svegliato da un rumore di passi e, notando subito che il letto di Nina era vuoto, si era lanciato all’inseguimento in corridoio, seguendo il rumore delle pantofole trascinate sul parquet. La trovò ai piedi dell’albero. “Quello era il mio addobbo”, brontolò risentita, “Non doveva decidere mamma dove metterlo. La pallina deve stare qui!”, e indicò un ramo vuoto esattamente all’altezza del suo nasino. Cercava di afferrare la pallina, ma non riusciva che a toccarla con la punta del suo dito indice. ‘Sei proprio una bambina’, stava per sbottare Gioele, ma poi si ricordò di quello che gli aveva detto la mamma qualche giorno prima, “Babbo Natale desidera che tu sia sempre gentile con tua sorella”, e decise di aiutarla. Si accostò delicatamente a lei stendendo il braccio e con la punta delle dita stava quasi per afferrare la sfera alla base. Ma proprio in quel momento Nina, che l’emozione non si era accorta di essere ancora in bilico sulla punta dei piedi, perse l’equilibrio, finì addosso al fratello ed entrambi si aggrapparono ai rami dell’albero più vicini.
I bambini pensarono che il rumore degli addobbi che cadevano si sarebbe sentito fino al Polo Nord. “Oh no! Abbiamo rotto la pallina!”, sussurrò Nina con le mani sugli occhi. La luce si accese, qualche secondo di attesa, e poi una mano le si posò sulla spalla. “Avanti”, disse una voce gentile, “Appendila dove vuoi tu”. Incredibilmente la sfera verde non era caduta. E ora la mamma gliela stava posando tra le mani.
La pallina natalizia in vetro verde che diffonde la speranza
Nel cuore della sfera Elven Leaf Dance una promessa silenziosa attende l’arrivo delle feste per potersi avverare e ha il colore intenso della speranza che nasce e poi cresce, ogni giorno che passa, perché Santa Claus è sempre più vicino. I sottili spicchi smeraldini accolgono il desiderio fino a quel momento custodito nel cuore, illuminati da una scia di bagliori, che è la felicità di saperlo avverato. È una sensazione che Santa conosce bene, poiché questa felicità è un regalo prezioso custodito nel suo sacco: un regalo per noi.
| Materiale | Vetro |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Glitter |
