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Lisa assaporò un sorso di cioccolata calda, mentre il tepore della bevanda la riscaldava in quella sera di metà dicembre fredda e senza stelle. Posò la tazza per appendere una pallina all’albero, ma il bisogno di calore la spinse nuovamente a cercare tra le dita la ceramica calda. Il cielo coperto prometteva pioggia e il vento insistente non lasciava dormire così per tirarsi su, si era detta, cosa c’era di meglio di una buona cioccolata? E mentre saltellava per tenere caldi i piedi, nonostante le pantofole morbide con il naso rosso di Rudolph, aveva lanciato un’occhiata all’abete in salone che non era ancora riuscita a trovare il tempo di addobbare, anche lì accanto c’era da giorni la scatola porta addobbi piena di palline. Ne strinse tra le mani una bianca, le sembrava così delicata, piena di brillantini e di cristallini trasparenti come ghiaccio. Sbadigliò. In fondo poteva addobbarlo domani.
Una bambina con i codini saltellava da un piede all’altro nelle sue pantofole marroncine a forma di renna. “Oh Lisa, dammi il tempo di aprire i rami e sistemare le lucine…”, la pregava, ma la piccola non ne voleva proprio sapere, non vedeva l’ora di appendere le palline e, dal cesto porta addobbi, aveva già scelto le più colorate e luminose. Addobbare l’albero era il suo momento preferito delle feste, insieme all’attesa di Babbo Natale, all’apertura dei regali, ai biscotti a forma di pupazzo di neve… Persa nei suoi pensieri non si era accorta che la mamma la stesse chiamando porgendole una sfera di vetro bianca, perché la sua attenzione era stata catturata da uno spettacolo meraviglioso. Fuori dalla finestra la brina fredda del mattino doveva essersi trasformata in ghiaccio e minuscoli cristallini danzavano nel vento gelido picchiettando contro il vetro…
La prima cosa che Lisa percepì furono le ruvide pietrine trasparenti della sfera che stringeva ancora in una mano. Ricordava di essersi appoggiata sul divano solo per un minuto, per bere più comodamente la cioccolata e poi… l’albero addobbato, la luce, i fiocchi di neve che fluttuavano nell’aria… doveva aver sognato. Lanciò un’occhiata all’orologio appeso alla parete. Aveva dormito tutta la notte e per magia, come fosse lei stessa il fiocco di neve, aveva danzato tra i ricordi del suo passato. Era proprio il momento di addobbare l’albero, non c’era più un minuto da perdere. E appese per prima la sfera bianca con i cristallini di ghiaccio.
La pallina natalizia di vetro ammantata di scintille di brina custode della meraviglia
Un ricordo sopito, custode di un istante di autentica felicità, ritorna alla memoria, come un sogno che racconta cosa ci emoziona, e in attimo è Natale. La sfera Enchanted Ice Crown è il candido sogno mattutino pronto a risvegliare la voglia di far festa, un etereo mosaico di brina finissima e leggera, che ancora porta su di sé il luccichio scintillante delle stelle, ed è tempestato di cristallini di ghiaccio che hanno appena compiuto la loro danza e adesso possono adagiarsi dolcemente, prima di mutarsi in neve. Enchanted Ice Crown ci regala la scoperta meravigliosa che il sogno è diventato realtà, ancora una volta.
| Materiale | Vetro |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Diametro | Ø 10 cm |
| Effetto | Lucido |
