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“Caro Babbo Natale, vorrei tanto che Gaia tornasse a casa per le feste”. Era stato un messaggino scherzoso, un modo originale di augurarle un buon Natale, ma guardando lo schermo del cellulare Gaia non seppe proprio dire di no al richiamo festoso della mamma. Le avrebbe fatto una bella sorpresa.
Sapeva benissimo dove la mamma nascondeva una delle chiavi di riserva, sotto il vaso delle margherite, e non le ci volle molto per aprire la porta, cercando di non fare rumore visto che i cardini erano ancora cigolanti. Alcune cose non cambiavano mai. Si guardò intorno per qualche secondo. Anche la casa dei suoi genitori era rimasta sempre la stessa, con la poltrona accanto al camino e l’orsetto vestito da Babbo Natale, le sue foto da bambina incorniciate alle pareti insieme ai quadri di paesaggi alpini, il tappeto ricamato e il grande abete al centro del salone. La mamma non spegneva mai le lucine, così che il salone fosse illuminato dai caldi bagliori anche quando grossi nuvoloni coprivano il cielo, e Gaia non ebbe alcuna difficoltà a posare lo zaino ai piedi dell’abete innevato per estrarre il suo prezioso carico. Sfilò delicatamente un sacchetto imbottito che conteneva una pallina di vetro dorata decorata da sottilissime scie di brillantini luccicanti e l’appese ad un ramo centrale dell’albero. Era stata una sorpresa incredibile, un paio di anni prima, aver trovato proprio quella pallina nella sua valigia, l’inverno che aveva lasciato casa. Era la preferita della mamma e infatti lei l’appendeva sempre su un ramo centrale all’altezza, diceva, del suo cuore. “Tienila accanto al cuore”, recitava il biglietto che aveva trovato in valigia legato alla pallina, “Ti terrà compagnia quando ne avrai bisogno”.
Gaia guardò soddisfatta la sfera che dondolava dolcemente e sbadigliò. Era ormai passata l’una di notte e lei non vedeva l’ora di sdraiarsi nel suo vecchio lettone che, era sicura, fosse coperto dal plaid rosso con la slitta trainata dalle renne al di sopra di una distesa di abeti e il volto sorridente di Babbo Natale. Ma prima aveva bisogno di un bicchiere di latte. Entrò silenziosamente in cucina e aprì il frigo. Il cono di luce calda la investì e andò a illuminare una porzione di tavolo alle sue spalle. Sulle prime Gaia non ci fece caso, ma poi intravide i contorni di un vassoio e al suo interno trovò degli omini di pan di zenzero dal sorriso glassato di rosso e un bicchiere di latte. Era sempre bello essere a casa per Natale.
La pallina natalizia di vetro dorata come un animo in festa
La sfera Sea of Venus Waves è il cuore d’oro di ogni amico di Santa Claus che, grande o piccino che sia, aspetta le feste con la gioia trepidante di chi sa che sta per arrivare qualcosa di meraviglioso. È un cuore che, spicchio dopo spicchio, palpita in attesa di ricevere il suo dono, di scorgere la sorpresa sul viso di chi ha ricevuto il nostro, di incontrare un sorriso inaspettato, un gesto amorevole e, infine, la scia della slitta che si allontana dal nostro tetto. Un po’ della magia di quella scia si è depositata sul nostro cuore, disegnando eteree scie luccicanti lungo gli spicchi della Sea of Venus Waves: è solo un piccolo anticipo del regalo che Santa Claus ha in serbo per noi.
| Materiale | Vetro |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Lucido |
