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Nico sospirò, un po’ annoiato, mentre posava il viso sulle braccia. Non era mica divertente essere l’unico piccolo alla tavola di Natale! I cugini più grandi si erano riuniti con le sedie in un angolo a giocare a Taboo, un gioco che non riusciva proprio a seguire, era troppo difficile far indovinare una parola in così poco tempo, per di più ricordando pure le parole che non poteva dire! E anche nonni e zii chiacchieravano tra loro di cose che lui non capiva, soprattutto perché citavano paesi lontani e nomi di persone sconosciute, coprendo la televisione con il loro vociare. Il bambino scivolò sotto il tavolo finché non sentì un lembo della tovaglia accarezzargli la testa e da quella posizione privilegiata iniziò ad esplorare l’ambiente.
Sotto il tavolo era rimasto, abbandonato, il quaderno con la sua penna preferita, rossa e con in cima una pallina di neve bianca con il cilindro e il naso a carotina. Stava scrivendo un tema per la scuola, ‘Racconta il giorno più bello delle tue vacanze di Natale, e lui aveva iniziato a raccontare del pomeriggio della Vigilia, della tavola apparecchiata, i profumi in cucina e di quell’attesa che gli faceva battere il cuore… “C’è il brodo!”, sentì dire alla nonna e sospirò. Sentiva di aver perso un po’ l’ispirazione, ma poi guardò il pupazzo di neve e voltò la pagina.
‘Nico indossò il cappotto rosso e il cappello con il pompon, aprì la porta e uscì nella neve’, iniziò a scrivere. ‘Mentre si allontanava, sentiva il rumore delle chiacchiere e delle risate in casa, ma nessuno si era accorto che lui era andato via. Alzò gli occhi verso il cielo e improvvisamente le stelle cominciarono a muoversi, Nico le seguiva e le seguiva, finché scivolò sulla neve e cadde. ‘Oh no!’, disse. Con quel buio era difficile tornare indietro. Ma, proprio quando stava per perdere le speranze, vide delle impronte tonde nella neve e lo raggiunse… un pupazzo di neve! “Ciao”, gli disse. “Ma tu parli!”. “Certo. E conosco un sacco di barzellette. Ne vuoi sentire una?’. Il tempo passava e il bambino, continuando a brandire la penna, quasi nemmeno se ne accorgeva. Insieme al suo nuovo amico stava per visitare un regno incantato, fatto di neve e stelle di ghiaccio, che lo avrebbe condotto addirittura da Babbo Natale… “Il panettone”. Nico poggiò per un secondo la penna sul pavimento, poi si rimise a scrivere perché era arrivato ad un momento cruciale della storia. Il panettone poteva aspettare.
La penna natalizia rossa con il pupazzo di neve che racconta di incredibili emozioni
Ogni amico di Santa Claus, grande o piccino che sia, ha una storia meravigliosa da raccontare, fatta di bei ricordi e sogni in grande che presto si trasformeranno in realtà, impressi su carta con l’inchiostro della penna Ice Genius Snowman.
Su un bastoncino rosso innevato, con ai piedi un alberello addobbato con palline tonde e lucine, spunta Snowman, l’amico di Santa Claus che, anche se nato dalla prima neve della stagione natalizia, non teme il calore degli abbracci. Il suo corpo altro non è che due palline di neve rotonde, con una carotina a far da naso, una sciarpetta rossa al pollo e il cilindro nero sulla testa. Ha occhietti neri lucidi e con le braccia, due ramoscelli marroni, ci saluta e ci fa segno di avvicinarci. Anche lui ha una storia da raccontare, natalizia e con il finale che tutti desidereremmo. È tempo di ascoltare, e poi di raccontare, con un tazza di cioccolata fumante, mentre fuori il vento soffia forte.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Larghezza | 3 cm |
| Profondità | 1 cm |
| Altezza | 20 cm |
