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La piccola Minù posò sul tavolo accanto a sé la penna verde con il piccolo alberello addobbato sulla punta e, tutta soddisfatta, sollevò il foglio all’altezza dei suoi occhi. Quanto le era sembrato strano, quando si era seduta, quel foglio lucido tutto bianco e senza nemmeno le righe e per un momento aveva anche pensato che non sarebbe mai riuscita a riempirlo tutto. Ma per fortuna, all’improvviso, il profumo speziato della cioccolata calda l’aveva raggiunta e si era ritrovata tra le mani la sua tazza preferita ribollente della dolcissima bevanda calda. La mamma le aveva sorriso, incoraggiante, accarezzandole la testa.
“Caro Babbo Natale”, rilesse, “Ci ho pensato un sacco prima di cominciare questa letterina. Non ti scrivo solo per chiederti un regalo, vorrei le costruzioni colorate, ma anche per raccontarti quello che ho imparato. Ho capito che i regali più belli non sono solo sotto l’albero, ma è la carezza che la mamma ti fa quando sei triste o l’abbraccio di Giuliano quando torna da scuola ed è contento e mi insegna ad andare sulla bici senza le rotelle. Per questo ti chiedo di aiutare anche le altre persone a capire quanto è bello stare insieme e condividere le cose che ci piacciono. Ti prometto che continuerò a fare del mio meglio, a dire grazie e chiedere scusa e aiutare se posso. Con affetto, Minù”.
La bambina ripiegò il foglio in quattro, stendendo la pagina con molta attenzione, poi infilò il figlio nella busta, la sigillò con un pezzetto di nastro adesivo, disegnò addirittura il francobollo e si fermò, con la penna a mezz’aria. “Qual è l’indirizzo di Babbo Natale?”, si domandò, “Ro..va…mi, non mi ricordo… non fa niente”. Rigirò la busta e scrisse semplicemente Babbo Natale e Polo Nord, poi tracciò una mappa, che partiva dalla sua casa, simboleggiata da un alberello e la scritta IO che puntava sopra, e arrivava al Polo Nord, dove tracciò una x accanto alla slitta con le renne. La mamma, non vista, sulla soglia della porta la osservava un po’ commossa. “I desideri si avverano sempre…”, sussurrò.
La penna natalizia verde con l’alberello che scrive con l’inchiostro di un cuore felice
Quando la penna Talking Fir Roots tocca il foglio bianco con la punta ecco che, improvvisamente, una voce chiacchierina si leva dal più profondo del cuore che scopre di avere tanto, ma così tanto da dire… E sotto l’alberello Talking Fir Roots c’è tutto lo spazio per esprimere i desideri.
La penna verde smeraldo è addobbata con palline rosse e sottili fiocchetti di neve fresca che danzano allegramente. Sulla punta è spuntato un alberello verde decorato da festoni, lucine dorate e palline rosse e, in cima, si è posata la più luminosa delle stelle del cielo natalizio, pronta a raccogliere quei desideri. Una volta che lo avrà ascoltato, saprà trasformarlo in parole, quelle giuste che porteranno la slitta di Santa Claus fino a noi. La penna Talking Fir Roots è l’espressione dei nostri sogni a portata di mano.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Verde |
| Colore Inchiostro | Nero |
| Larghezza | 3 cm |
| Profondità | 1 cm |
| Altezza | 20 cm |
