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“Siamo sotto il vischio, dammi un bacio!”. Jacopo, che aveva già oltrepassato la porta, tornò indietro e stampò un sonoro bacio sulla guancia della mamma. Erano i primi di dicembre e la casa si riempiva velocemente di luci, ghirlande e candele. L’albero era stato il primo ad apparire, addirittura prima che cominciasse il mese, e ai suoi piedi si era popolato ben presto di Schiaccianoci, elfi, gnomi e di una renna dal manto rado e dorato. Era stato proprio lui, un pomeriggio al rientro da scuola, a metterla sotto l’albero insieme agli altri personaggi natalizi e poteva considerarsi il suo contributo all’addobbo di casa. Non avrebbe mai avuto la pazienza dei fratelli più piccoli nell’intrecciare le luci all’abete ramo per ramo o della mamma mentre fissava bacche e pigne alle ghirlande con piccole puntine.
“Che maglione volete quest’anno?”, chiese la mamma, una sera a cena. “Frosty!”. “Babbo Natale sulla slitta!”, gridarono insieme i bambini. “Io passo”, disse subito Jacopo. Ma le sue resistenze furono vane e la mamma gli propose un maglione arancio con un muso di renna dal corpo affusolato e le lunghe corna ramificate. “Non se ne parla proprio!”, rifiutò il ragazzo scuotendo convinto la testa.
L’indomani però, appena sveglio, uscendo dalla camera inciampò nella statuetta della renna dorata. “Chi l’ha messa qui?”, chiese brontolando. “Nessuno”, gli rispose uno dei fratelli, “Secondo me si è solo offesa perché non vuoi indossare il suo maglione”. “Non diciamo sciocchezze”, protestò lui risoluto, “Nemmeno mi sta guardando”, aggiunse considerando il collo della renna era voltato all’indietro. “Questo lo credi tu…”. E infatti nei giorni successivi continuò ad incontrarla, a tavola, accanto al letto, alla porta d’ingresso quando rientrava da scuola. “Lo vedi che ti guarda? Sa sempre dove sei…”. “D’accordo, va bene”, cedette il ragazzo alla fine, “Lo metterò alla cena della Vigilia. Poi basta”. I bambini corsero ad abbracciarlo grati.
La renna di Babbo Natale dal manto di stelle che unisce gli animi
Dollie è una messaggera di Santa Claus carica di spirito festoso che si libra leggiadra su un tappeto di stelle e da quegli astri, carichi di desideri, prende il colore dorato del suo lucente manto. Con le zampe snelle segnate dai muscoli e dagli zoccoli spessi, capaci di solcare il cielo notturno di Natale, Dollie volge il collo robusto e sinuoso all’indietro, verso il Polo Nord, puntando il muso affusolato tra le cui orecchie nascono i due palchi di corna ramificate che si slanciano verso l’alto. È l’apripista di un viaggio meraviglioso che presto compirà la slitta guidata dalle sue compagne dal naso rosso.
| Materiale | Resina |
|---|---|
| Colore | Oro |
| Larghezza | 16 cm |
| Profondità | 5 cm |
| Altezza | 28 cm |
