Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Nora rabbrividì e nemmeno il brodo caldo sembrava riuscire a riscaldarla. Dicembre non le piaceva proprio, con il vento che soffiava e le faceva volare via il cappello e il naso sensibile che si arrossava ai primi freddi e le pizzicava continuamente. Spostò con il cucchiaio un paio di tortellini per guardare, oltre il bordo dorato del piatto, la stella scintillante al centro e subito alzò gli occhi oltre il tavolo, per guardare fuori dalla finestra. Chissà, si chiese, se le stelle splendevano o se le nuvole, come spesso accadeva, le coprivano completamente. Ma non aveva intenzione di andare a controllare, non avrebbe mai aperto il balcone a quell’ora della sera.
“Sei silenziosa”, notò la mamma. Nora si strinse le braccia al corpo. I cuginetti, finite le pennette al sugo, avevano iniziato a correre per tutto il salone, chi tirando dall’albero degli addobbi a forma di alberello, chi guardando i regali sotto l’albero, e chi curiosando in cucina in cerca di qualcosa di dolce da assaggiare. “Uh, una stella! È caduta una stella!”, urlò ad un tratto Iago, correndo verso la finestra. Tutti si lanciarono verso la finestra, compresa Nora che però subito si allontanò quando il bambino fece per aprire il balcone.
Improvvisamente si sentì avvolgere da qualcosa. La mamma le stava infilando, sul bel vestito di raso verde, un maglione rosso con il muso di renna che si illuminava. “Così starai più calda, non credi?”. La ragazza guardò il suo riflesso nella finestra, un po’ contrariata perché quel maglione le andava larghissimo, ma le scaldò subito le mani. “La stella!”, gridò all’improvviso, puntando il dito e questa volta il freddo non la fermò dal correre fuori al balcone a scrutare il cielo. “Era Babbo Natale!”, “No era una stella cadente”, “Era la slitta”, il vociare intorno a lei, che continuava a scrutare il cielo in cerca di quella stella sottile che aveva visto brillare per un secondo solo.
Quando tornò a tavola fissò lo sguardo sul piatto bianco di fronte a lei e sulla bella stella dorata che lo decorava proprio al centro. “Lo sapete che cosa mi è successo quando ero piccola?”, disse all’improvviso e i bambini subito tacquero per ascoltarla. “Una volta ho visto una stella e ho deciso di seguirla…”. Talmente presa dal racconto non sentì nemmeno più il freddo e le guance presero colore in un attimo, mentre raccontava della sua piccola, magica avventura, con gli occhi che le brillavano. Non si accorse nemmeno che la osservavano tutti, come fosse lei stessa la stella che brillava di luce dorata.
Il servizio di piatti natalizi la cui luce indica la via da seguire per la felicità
Ogni amico di Santa Claus, a Natale, ha nel cuore una speranza custodita da lungo tempo che, prima di trasformarsi in desiderio, si carica dei ricordi e di emozioni. Quella speranza viene affidata ad una stella, la più luminosa del cielo natalizio, e, finché continua a splendere, possiamo essere certi che il nostro desiderio si realizzerà.
Quella stella Continua a splendere sul piatto piano, fondo e piattino, tra il contorno a filo d’oro, in mezzo ad un cielo candido, come innevato, come fosse il loro cuore palpitante, origine di ogni desiderio. La strada che nelle feste ci porta alla felicità, anche quando il cielo natalizio è un po’ velato, non è mai buia: è per questo che Santa Claus sa sempre come realizzare ogni nostro desiderio.
| Materiale | Porcellana Bone China |
|---|---|
| Plus | Lavabile in Lavastoviglie |
| Composizione Set Piatti | 6 Piatti fondi - 6 piatti piani - 6 piatti dessert |
| Larghezza Piatti | Piattino: 20 cm, Fondo: 22 cm, Piano: 28 cm |
| Lunghezza Piatti | Piattino: 20 cm, Fondo: 22 cm, Piano: 28 cm |
| Altezza Piatti | Piattino: 2 cm, Fondo: 3 cm, Piano: 2,5 cm |
