Utilizziamo i cookie per rendere migliore la tua esperienza di navigazione. Per rispettare la nuova direttiva sulla privacy, è necessario chiedere il tuo consenso per impostare i cookie. Per saperne di più.
Il vociare che arrivava dal salone superò il volume nelle cuffie di Cecilia e la ragazza spense la musica. Ascoltando più attentamente riuscì a distinguere le note di Jingle Bells che arrivavano dalla televisione, probabilmente uno dei concerti della mattina di Natale che anche lei, da bambina, non vedeva l’ora cominciasse. Aprì la porta, si affacciò appena con la testa in corridoio e subito fu raggiunta da un odore dolcissimo di zucchero a velo. Il vociare, intanto, aveva coperto la musica e Cecilia riuscì a distinguere le parole “Tombola” e “Babbo Natale” e “Orata al forno”. Mosse qualche passo in direzione del salotto, rabbrividendo per il freddo pungente che arrivava da una delle finestre socchiuse. Il campanello suonò, per qualche secondo tornò il silenzio, e lei poté distinguere di nuovo la musica natalizia e una voce che intonava Bianco Natale.
Si fermò sulla soglia del salone, rincuorata dal calore che arrivava dal camino in fondo alla stanza. Concentrati com’erano, chi a chiacchierare, chi a giocare, chi a bere da un calice sottile, sulle prime non la notarono e Cecilia si mise ad osservare la tavola apparecchiata con i piatti rossi dal bordo in tartan, come il suo maglione, con al centro l’illustrazione di un albero addobbato con palline e fiocchi rossi e oro. Da bambina voleva sempre addobbare il suo abete verde come quello del decoro e poi, naturalmente, sperava anche di vederlo pieno con gli stessi regali colorati avvolti dai fiocchi dorati come code di cometa. Sorrise pensando a quando era bambina, a quanto aspettasse il Natale. Non per i regali, almeno non solo, ma perché le sue giornate cambiavano. Aveva il permesso di stare sveglia fino a tardi, di fare colazione con una tazza di cioccolata calda e poi c'erano tutti quei film magici in tv. La nonna le cuciva sempre un maglione, ogni anno con un personaggio natalizio diverso e lo chiudeva in un bel pacco sperando che lei non ne indovinasse il contenuto, ma lei la conosceva bene. Al nonno invece piacevano i dolci di Natale, ne portava sempre un vassoio enorme e glieli passava mentre la mamma non guardava, perché anche lei era una golosona. E poi c’erano quei pomeriggi pigri al calduccio, passati con le amiche di scuola o con i cuginetti a creare braccialetti di perline e disegni. Persino le cugine più grandi erano gentili con lei e la divertivano con i loro racconti. Natale le piaceva perché poteva stare insieme a chi desiderava, tutto il tempo che voleva.
“Oh finalmente sei qui!”, esclamò la mamma allegramente, spingendola verso la tavola. “Mi insegni a giocare a Mercante in Fiera?”, la pregò la cuginetta Elisa. Il nonno le fece l’occhiolino e abbassò un braccio sotto la tovaglia, certamente per allungarle un dolcetto. Sotto l’albero riconobbe subito il pacco con il maglione della nonna, chiuso da un fiocco riccioluto. “Cantiamo Jingle Bells?”, domandò il piccolo Edo. Da bambina era lei a dare l’inizio al pranzo di Natale con una canzone. Ancora una volta si erano ritrovati tutti insieme, come se il tempo non fosse mai passato.
Il servizio di piatti natalizi che tiene tutti più vicini
Ogni amico di Santa Claus, a Natale, tende una mano a chi vuol bene per stare più al caldo e quella stretta salda si trasforma in un legame destinato a non sciogliersi mai. È un legame che sa di allegria e di ricordi condivisi e del desiderio che, Natale dopo Natale, ciò che davvero conta non si perda ma, anzi, si riaccenda non appena ci si ritrova nuovamente, ancora una volta.
È un legame che si imprime sui piatti Ritrovarsi Ancora, nel bordo di tartan a quadri verdi sul fondo rosso, un intreccio di sottili code bianche e dorate, lungo i cui incroci di righe colorate scorrono le feste di ieri e di oggi. Ogni riga incontra e abbraccia tutte le altre, ogni volta è un intreccio di colore diverso, che avvolge un abete verde dai rametti rigogliosi e carichi di palline colorate e fiocchi lucenti rossi e dorati, di cui uno è posato dolcemente sulla punta. Ai piedi dell’albero vestito a festa Santa Claus ha lasciato tantissimi regali avvolti da carta lucida e colorata e chiusi da fiocchetti rossi e code di cometa dorate. Ai piedi di quell’albero ogni amico di Santa Claus può ritrovare, ancora una volta, qualcuno con cui desidera essere e provare, insieme, ancora la stessa emozione.
| Materiale | Porcellana Bone China |
|---|---|
| Plus | Lavabile in Lavastoviglie |
| Composizione Set Piatti | 6 Piatti fondi - 6 piatti piani - 6 piatti dessert |
| Larghezza Piatti | Piattino: 20 cm, Fondo: 22 cm, Piano: 28 cm |
| Lunghezza Piatti | Piattino: 20 cm, Fondo: 22 cm, Piano: 28 cm |
| Altezza Piatti | Piattino: 2 cm, Fondo: 3 cm, Piano: 2,5 cm |
