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Il piccolo Edo frugava e frugava in tutti i cassetti. Eppure doveva essere lì! La mamma lo trovò qualche minuto dopo in ginocchio, con le mani sporche di vernice rossa, una manica arrotolata e i capelli arruffati, quasi tuffato in un basso mobiletto in salone. Lui la guardò imbronciato. “Non c’è! L’avevo messa io qui, perché non c’è?”. La mamma non riusciva proprio a capire. “L’ovatta!”. E indicò una pila di cartoncini sul tavolo.
Il biglietto di Natale che Edo avrebbe messo sotto l’albero quell’anno era un bellissima e festosa distesa floreale. Quattro cartoncini interamente coperti da rami di agrifoglio brillavano di grosse foglie verdi spinose e glitterate tra le quali si intravedevano le bacche, tonde e succose, ma ancora senza colore. “Ho bisogno dell’ovatta”, spiegò il bambino, “Così la dipingo di rosso, faccio le palline, poi le incollo qui e diventano le bacche rosse…”, e intanto continuava a mimare il gesto delle mani a coppa che si sovrapponevano a creare una sfera. Tutto preso dalla sua ricerca, non si era proprio accorto delle palline di polistirolo, rivestite della sua preziosa ovatta, ancora abbandonate sul pavimento dopo l’ultima battaglia a palle di neve combattuta dai fratelli quella mattina. Ma alla fine seguì la direzione dello sguardo della mamma. “Oh no!”, esclamò abbattuto.
Ma non si perse d’animo e cominciò a guardarsi intorno. Cosa poteva essere rosso e rotondo come una bacca? Il sorriso gli si allargò immediatamente sul visino paffuto e, senza dare alla mamma il tempo di replicare, quasi si tuffò tra i rami dell’albero per cogliere tutte le piccole sfere rosse, lucide, opache e glitterate che gli riuscì di tenere tra le mani. “Presto, aiutami!”, incalzò la mamma e lei obbedì sorridente. Passarono il pomeriggio ad incollare le palline, una lucida qui, una brillante lì, e alla fine coprirono tutti gli spazi bianchi. Edo non poteva credere ai suoi occhi. “Sembrano vere…”, esclamò alla fine quasi in un sussurro.
Le palline di Natale rosse che si accendono di entusiasmo
In un bel giorno di festa, tra un fiocchetto di brina che danza nel vento e una nota musicale che risuona allegra nell’aria, sono sbocciate le sfere Elfday Dessert, le bacche dell’agrifoglio, un concentrato di spensieratezza e speranza. Le piccole bacche vermiglie risplendono lucide nei primi raggi di sole dell’alba di Natale, alcune diventano un po’ opache, velate della rugiada mattutina, mentre altre sono un po’ segnate da sottilissime venature perché sferzate dal vento. Infine, quando l’alba mattutina si trasforma in un cielo pronto ad accogliere la slitta in volo, ecco che alcune delle piccole bacche rosse si coprono di scintillio, luce delle stelle cariche di desideri. Elfday Dessert sono le feste come piacciono a noi.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Diametro | Ø 4 cm |
| Effetto | Lucido-Opaco-Glitterato |
| Contenuto set | 10 palline |
