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Il piccolo Luigi spuntò sotto la tovaglia, un lembo con il disegno di un fiocco di neve a coprirgli il ciuffo spettinato. Nessuno si era accorto che lui si fosse nascosto sotto il tavolo della cucina, la mamma e la nonna lo immaginavano ancora sul divano, abbracciato all’orsetto, a guardare ancora una volta Polar Express. Ma la scena in cui il piccolo protagonista gustava la cioccolata calda, mentre tutti nel vagone ballavano a cantavano, gli aveva messo allegria, facendogli venire voglia di saltare giù dal divano. Ed era stato allora che aveva sentito il dolce profumino vanigliato della panna montata fresca.
Nessuno lo aveva visto entrare in cucina, né la mamma, impegnata ad impastare uova e farina in una terrina, né la sorella che stava tagliando il pan di spagna da farcire. Luigi immerse il dito nella terrina con la panna montata e la assaporò. “Mmmm”, gli sfuggì, con un tono un po’ troppo alto e tornò a nascondersi sotto il tavolo. Ma per fortuna la sua vocina sembrò perdersi nella confusione delle chiacchiere. Qualcuno posò una ciotola sopra la sua testa. Il bambino alzò gli occhi, quasi pensando di poterne vedere il contenuto attraverso il tavolo, ma non gli servivano gli occhi per sapere di cosa si trattasse. Dopo la panna e il pan di spagna mancava solo una cosa: le ciliegine candite.
E lui era proprio un ghiottone. Quando era un po’ più piccolo, mentre gli altri erano distratti, lui sgattaiolava in cucina e ne assaggiava una, forse due o tre, dal barattolo che la mamma teneva su una mensola. Almeno fino a quando non era stato scoperto e il barattolo era finito su una mensola alla quale lui non riusciva proprio ad arrivare, nemmeno sollevandosi sulla punta delle sue pantofoline verdi a forma di abete. Ma ora aveva un’altra occasione. Aspettò che la mamma fosse girata, allungò il braccio e afferrò una manciata di quelle ciliegie grosse e succose, dolcissime. Quante volte aveva aggiunto un p.s. nelle letterine a Babbo Natale chiedendogli, come bonus sul regalo, un vasetto di quelle ciliegie! Allungò il braccio una volta, poi un’altra volta ancora finché la sua mano incontrò il fondo della ciotola.
La torta, intanto, era pronta, mancavano solo le guarnizioni. L’avrebbero scoperto di sicuro! Doveva correre ai ripari. L’inizio di una trasmissione di cucina distrasse per un attimo la mamma e la sorella. Il bambino si guardò rapidamente intorno, corse all’albero addobbato e raccolse tutte le piccole palline rosse che riuscì a tenere in mano, poi tornò in cucina e iniziò a piazzarle sulla torta. “Oh tesoro vuoi darci una man…”, ma la voce della mamma si spense, mentre lo guardava guarnire la torta con le palline dell’albero, e la sorella rideva a crepapelle.
Le palline di Natale rosse del buonumore
Un giorno di festa arriva e, quasi senza accorgersene, spunta sulle labbra il più bello dei sorrisi, che all’inizio è un po’ timido, ma poi si irradia su tutto il viso, colorando di rosso e scaldando le guance. È proprio quello stesso rossore che colora le sfere Magic Comet Dust, le guance di un amico di Santa Claus che non vede davvero l’ora di far festa e che, nel loro nitore, riflettono gli occhi brillanti perché qualcosa di bello è finalmente arrivato.
| Materiale | PVC |
|---|---|
| Colore | Rosso |
| Diametro | Ø 4 cm |
| Effetto | Lucido |
| Contenuto set | 10 palline |
