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Caterina, Cate come voleva essere chiamata ultimamente, si sentiva decisamente troppo grande per la cioccolata calda, gli addobbi dell’albero e Jingle Bells intorno al fuoco. I fratellini più piccoli invece, quelle cose lì, le adoravano e passavano ore a guardare i film in cui nevicava di continuo e i desideri di tutti alla fine si esaudivano sempre. Anche a lei da bambina aveva quell’entusiasmo incredibile e la notte della Vigilia pretendeva di aspettare Babbo Natale sotto l’albero o si arrabbiava se qualcuno osava tagliare il panettone prima che lei avesse finito di recitare la poesia.
Sentì un gran vociare in salone. Era il momento di addobbare l’albero. “Tu non vieni?”, gli chiese la mamma la mamma passando fuori la porta della sua camera, con un cestino zeppo di palline rosse e oro, e lei la seguì per farla contenta. Ad un tratto la mamma le mise tra le mani una delle palline, rossa e lucida, indicandole un ramo dell’albero piuttosto alto a cui non arrivava. Cate stese il braccio, ma improvvisamente si bloccò quando vide, come in un sogno, una bambina con il cappottino rosso che sgranava gli occhi dalla meraviglia.
Quando Caterina era piccola in piazza veniva addobbato il più grande albero che lei avesse mai visto, pieno di palline, fiori, decorazioni di legno, luci. Insieme ai suoi amichetti, in vacanza da scuola, si divertivano a giocare intorno all’alberone, spesso a nascondino, e Cate vinceva spesso nascondendosi, lei che era esile e bassina, sotto i rami dell’albero. Ma un giorno tutti scoprirono il suo nascondiglio: era la mattina di una bella Vigilia di Natale e i bambini, come di consueto, giocavano. Caterina era nascosta e sentiva gli amici che la cercavano. Ma poi, stesa a pancia in giù sulle pietre fredde della piazza, vide in una pozzanghera d’acqua il riflesso rosso e oro delle sfere appese e chissà per quale ragione le ricordò l’abito rosso di Babbo Natale che volava alto sulla slitta dorata. E la sua esclamazione di sorpresa fu così forte che gli amici lo scovarono immediatamente.
Cate sorrise guardando le palline appese ai rami. Non aveva più potuto nascondersi sotto l’albero in piazza ma ricordo di Natale, spuntato a sorpresa in un giorno di Natale, non lo aveva più dimenticato.
Le palline natalizie rosse e oro lucide, opache e decorate che danno inizio alla magia
Un istante di meraviglia è così improvviso che solo un cuore emozionato può coglierlo davvero. Ma, quando lo coglie nelle sfere Gemme Incantate di Abete, non lo lascia più andare.
Le Gemme Incantate di Abete sono l’arcobaleno rosso di aurora boreale e dorato di polvere di stelle che conduce Santa Claus fino a noi con un sacco dei regali ricolmo di sorprese. Basterà poco perché il nostro sorriso si specchi nelle sfere lucide e che un’emozione da conservare velerà quelle opache. Basterà poco perché il luccichio degli occhi che brillano lasci un segno sulle sfere ammantate da piccoli cerchietti e perché l’emozione abbracci quelle ondulate. Ogni istante di meraviglia si avvera.
| Materiale | Polipropilene |
|---|---|
| Colore | Rosso-Oro |
| Diametro | Ø 8 cm |
| Effetto | Lucido-Opaco |
| Contenuto set | 100 palline |
